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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

Dialogo tra Iran e USA

di Andrea Gilli

Dopo mesi di estenuanti tira e molla, di repentine avanzate e altrettanti rapidi dietrofront, gli Stati Uniti hanno per la prima volta ammesso pubblicamente di voler trattare con l’Iran e la Siria per risolvere la questione irachena (e magari, in futuro, anche quella iraniana).

La notizia e’, verosimilmente, di portata devastante. Su Epistemes, nei mesi scorsi abbiamo gia’ pubblicato diverse analisi nelle quali suggerivamo questa opzione come la piu’ realistica. Di seguito rimandiamo a quelle analisi che, a mesi di distanza, si rivelano ancora attuali e calzanti.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

Perche’ un Iran nucleare non rappresenta necessariamente una minaccia

di Andrea Gilli

Prima Piero Ostellino, sul Corriere di due settimane fa, poi l’Economist, e infine Franco Venturini, di nuovo sul Corriere, solo per citarne alcuni, tutti d’accordo a dire: un Iran dotato di armi nucleari rappresenta una minaccia per il mondo intero.

La logica sarebbe grosso modo la seguente: l’Iran, attraverso il suo presidente Mahmoud Ahmadinejad, ha fatto recentemente delle dichiarazioni abominevoli circa il futuro di Israele. Il suo intento distruttivo e’ palese e, dunque, un Iran nucleare non potrebbe che attaccare Israele compiendo un “Olocausto nucleare”.

Tutto molto semplice. Oseremmo dire: fin troppo. Spieghiamoci meglio: se tutto fosse cosi’ semplice come costoro sembrano suggerire, allora non si capisce perche’ questa versione non sia ancora stata accettata da tutti, e soprattutto dal circolo accademico statunitense. Il motivo e’, anch’esso, molto semplice: questa versione e’ troppo semplice. Va bene per scrivere degli editoriali un po’ indignati e un po’ arrabbiati su quotidiani e riviste. Va bene per ottenere del facile consenso interno, va bene, insomma, per dare spiegazioni facili a questioni complesse. Ma di sicuro non supera l’asticella della mediocrita’ per essere presa seriamente da chi conduce la politica estera. Vediamo in breve quali sono i problemi di una simile interpretazione.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

Bernard Lewis, la Storia e la lezione da trarne

di Andrea Gilli

Gli storici hanno raramente ragione sul passato. Quasi mai sul futuro. Come scrive John Vincent, un celebre storico inglese, gli storici non sono per i concetti, tanto meno per il rigore (Vincent, 2005). Difficile che dunque riescano a utilizzare in modo coerente un concetto. Quasi impossibile che riescano a definirlo con rigore. La ragione e’ semplice: gli storici fanno affidamento su documenti, dati, archivi, memorie, etc. Tutte preziose fonti che possono raccontare una buona parte della storia. Il problema e’ che nessuno sa ne’ quanta parte possono raccontare, ne’ tanto meno se essa sia corretta, specie quando da quei dati, parziali, si ricavano delle spiegazioni generali.

La nostra non vuole essere una filippica contro il nobile mestiere dello storico. Solo un avvertimento contro i rischi della professione, e un suggerimento alla cautela di fronte alle previsioni elaborate dagli storici: difficile che colui che e’ incerto sul passato possa offrire qualche raccomandazione piu’ corretta sul futuro. A nostro modo di vedere sono infatti pochi gli storici che riescono a sfuggire questi dilemmi: guarda caso, quei pochi che ci riescono utilizzano dei metodi propri non della Storia ma di altre discipline, quali l’Economia o la Scienza Politica.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

La superpotenza spaziale/2

di Andrea Gilli

Lo scorso ottobre, con diverse settimane di ritardo, la Casa Bianca rese nota la propria decisione di voler apportare sostanziose modifiche alla propria strategia spaziale. In particolare, modificando la precedente dottrina sancita con un documento del 1996, Washington identifico’ tre nuovi punti cardine sui quali si sarebbe appunto fondata la nuova politica stellare. Riassumendo brevemente, essi sono:

1) volontà di impedire l’accesso allo spazio ai nemici degli Stati Uniti;

2) determinazione affinché nessuno possa ostruire le loro operazioni celesti;

3) mantenimento della leadership tecnologica (necessaria sia per il perseguimento del punto uno che due).

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Andrea Gilli Contributi Esterni Economia Rassegna Stampa

ENERGIA n.4, 2006: Municipalizzate, enti locali, liberalizzazioni

EnergiaSull’ultimo numero della rivista Energia, Andrea Gilli e Tiziano Buzzacchera, studente alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova e colloboratore dell’Istituto Bruno Leoni di Torino, analizzano il sistema di partecipazioni di alcuni dei principali Comuni Italiani. Dall’analisi i due autori rilevano come il processo di privatizzazione, a livello locale, sia finora insufficiente e insoddisfacente (soprattutto in riferimento al fatto che esso sia previsto dalla normativa vigente).

Il lavoro che appare su Energia riassume e rielabora i risultati ottenuti da un precedente rapporto a cui i due autori, insieme a Mauro Gilli, hanno contribuito. Quest’ultimo rapporto, svolto dall’Istituto Bruno Leoni, dall’Adam Smith Society Italia e da Nexus, e’ stato pubblicato lo scorso maggio, ed e’ liberamente scaricabile dal sito internet dell’Istituto Bruno Leoni.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

La presenza americana in Italia e i rapporti tra due alleati

di Andrea Gilli

A quanto sembra, non ci sara’ alcun ampliamento della base militare americana di Vicenza. E anzi, poiche’ Washington ritiene indispensabile rafforzare la sua presenza verso il Mediterraneo, la base verra’ direttamente abbandonata e i soldati americani spostati in Germania o in Bulgaria, visto che da Roma non arriva il consenso a questa opera di ingrandimento. Cosi’, a meno di modifiche (molto improbabili), dell’ultimo momento.

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Andrea Gilli Contributi Esterni Rassegna Stampa Relazioni Internazionali

IDEAZIONE Gennaio-Febbraio: Forze Armate, alla ricerca della vocazione perduta

IdeazioneSull’ultimo numero della rivista bimensile Ideazione, Andrea Gilli, insieme a Francesco Giumelli, dottorando in Scienza Politica e Studi Strategici all’Universita’ di Firenze e Visiting student al MIT di Boston, parla delle Forze Armate italiane, descrivendo gli scenari per una loro riforma e specificando in particolare per quale motivo esse rappresentino una componente essenziale di politica estera.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

Disarmo globale e il ruolo dell’Italia

di Andrea Gilli

A volte ritornano. Non sono le compilation che raccolgono i successi degli anni Sessanta e neppure i Bee Gees. Sono i ritornelli sul disarmo globale, sulle capacita’ militari dell’Onu e ogni altro tipo di progetto-aspirazione tanto nobile dal punto di vista morale quanto inattuabile sotto quello pratico.

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Andrea Gilli Economia

Aboliamo i sussidi ai quotidiani italiani

di Andrea Gilli

L’Italia è un paese di profonde contraddizioni. La sua carta stampata non fa eccezione. I giornali italiani vengono letti da poche persone. E quelle poche, nel tempo, diminuiscono. Dunque, agli italiani i giornali piaciono poco, e, soprattutto, piacciono sempre meno: prova ne è il fatto che il numero di copie vendute sia in rapida discesa.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

L’Iraq Study Group Report e la politica estera americana

di Andrea Gilli

Come avevamo ampiamente anticipato, le interpretazioni che in Italia sarebbero state date allo studio presentato mercoledì mattina al Congresso americano sono state tra il bizzarro e lo stravagante. Taluni affermano che il rapporto non dice nulla di nuovo salvo, a loro avviso, appoggiare quanto fatto finora dall’amministrazione americana. Altri sostengono che è invece la sconfitta definitiva della Presidenza Bush. Per altri ancora il rapporto non dice nulla di nuovo, se non indicare la via sbagliata.