Whatever it takes, per l’Italia e per l’euro i dieci anni dalla crisi sono passati invano

Dopo dieci anni e molte lattine calciate, le incompiutezze restano e il rischio frammentazione della deviante Italia è tornato a perseguitarci, mentre l’era dei tassi negativi è alle spalle e a Roma Draghi guida un governo di disunità nazionale frutto dell’ennesimo fallimento del sistema-paese Continua a leggere Whatever it takes, per l’Italia e per l’euro i dieci anni dalla crisi sono passati invano

Guerra, inflazione e debito faranno risorgere i no-euro italiani?

di Mario Seminerio – Domani Quotidiano

Il 2022 rischia di passare alla storia come l’anno del crollo dei mercati obbligazionari, col rialzo violento dei rendimenti e banche centrali a cui viene presentato il conto di anni di politica monetaria straordinariamente espansiva, per scongiurare il costante rischio di soccombere sotto il peso di un debito che tassi bassi hanno contribuito a gonfiare. L’invasione russa dell’Ucraina, col suo devastante shock di offerta sulle materie prime, si è abbattuto su un quadro di domanda resa vigorosa dalle riaperture post pandemiche e dalle riserve di liquidità accumulate coi sussidi.

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Per il debito italiano un doloroso ritorno alla normalità

di Mario Seminerio – Domani Quotidiano

La Banca centrale europea, nella riunione del 14 aprile, ha confermato la tabella di marcia per la conclusione nel terzo trimestre degli acquisti netti di titoli obbligazionari (il cosiddetto APP, Asset Purchase Program), senza specificare la data di inizio del ciclo di aumento dei tassi. Iniziato il quale, si proseguirà comunque a reinvestire integralmente, per un prolungato periodo di tempo, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza. Si continuerà inoltre a reinvestire interessi e capitale di titoli acquistati nell’ambito del programma di emergenza pandemica, il cosiddetto PEPP. 

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Energia e guerra, stavolta il debito non ci aiuterà

di Mario Seminerio – Domani Quotidiano

L’Unione europea sta faticosamente cercando risposte allo shock energetico ed economico causato dall’invasione russa dell’Ucraina. Nei giorni scorsi sono filtrate indiscrezioni su una nuova mutualizzazione di debito, dopo il Recovery Fund. Tutto è poi rientrato nel cono d’ombra dei negoziati tra paesi, viste le evidenti divergenze pubbliche sul tema. 

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