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Andrea Asoni Andrea Gilli Dicono di noi Mauro Gilli Rassegna Stampa Relazioni Internazionali

Andrea e Mauro Gilli su The Economist

di Redazione

Sull’ultimo numero del settimanale britannico The Economist, si può trovare un articolo dal titolo “Recruits to America’s armed forces are not what they used to be”, le reclute delle forze armate americane non sono più quelle di una volta. L’articolo è quasi interamente dedicato ad una ricerca svolta da Andrea Asoni, Andrea Gilli, Mauro Gilli e Tino Sanandaji e di recente pubblicata sulla prestigiosa rivista accademica, Journal of Strategic Studies. La ricerca mostra come, a differenza dell’opinione comune, chi entra nelle forze armate americane non venga dalla parte della popolazione più svantaggiata economicamente e socialmente — il famoso linguista Noam Chomsky parla per esempio di un esercito composto di mercenari poveri — ma, invece, faccia come o addirittura meglio del cittadino mediano americano in termini di reddito individuale, patrimonio familiare e vari test cognitivi e psico-attitudinali.

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Mario Seminerio

Phastidio Podcast

Un post di Phastidio ma parlato anziché scritto. Qui la raccolta degli episodi e la lista delle piattaforme su cui è ospitato, tra cui SpotifyGoogle PodcastApple Podcast. Il feed originale, da aggiungere agli aggregatori, è questo. Buon ascolto.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

Intelligenza Artificiale, realtà politiche e implicazioni per gli apparati di sicurezza

Sull’ultimo numero della rivista Gnosis, la pubblicazione ufficiale dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI, l’intelligence italiana), Andrea Gilli ha scritto un articolo sull’intelligenza artificiale, sulle sue conseguenze politiche e sulle implicazioni per gli apparati di sicurezza.

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Andrea Gilli Difesa e armamenti Mauro Gilli Relazioni Internazionali

Non è colpa di Trump se il trattato sui missili del 1987 è decaduto

di Andrea Gilli e Mauro Gilli – Il Foglio

Venerdì 2 agosto è formalmente decaduto il trattato Inf (Intermediate-range nuclear forces), il trattato firmato nel 1987 e che mette(va) al bando i missili terra-terra con un raggio tra i 500 e i mille chilometri (corto raggio) e quelli tra i mille e i 5.500 chilometri (raggio intermedio) tra gli Stati Uniti e l’allora Unione sovietica – oggi Federazione russa. Questo risultato è, formalmente, dovuto al ritiro degli Stati Uniti. Fattualmente, però, questa decisione, presa dall’Amministrazione Trump, è il prodotto delle violazioni russe. Se guardiamo alle reazioni osservate in Italia, e anche in Europa, è evidente come nel dibattito pubblico, ma anche tra gli esperti, ciò non sia molto chiaro e soprattutto non vengano del tutto comprese le conseguenze. [Continua a leggere su Il Foglio]

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Economia Mario Seminerio

Capire la Trumpeconomics

Un deficit spending pro-business e pro-ciclico è la ricetta di The Donald. Quale futuro per gli Usa: dal “socialismo per le imprese” a quello per le persone?

di Mario Seminerio – Il Foglio

La politica economica di Donald Trump è sin qui stata un tentativo di rivitalizzare la old economy ma senza particolare successo, come del resto era logico attendersi. La tecnologia evolve e lascia sul campo di battaglia molte figure professionali e molte storie personali, che devono essere aiutate in modi differenti dal vagheggiato ritorno di carbone e acciaierie.

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Economia Mario Seminerio

Perché l’illusione dell’eccezionalismo italiano ci sta demolendo

Gli altri ci odiano, il deficit non esiste, la Bce è autoritaria, la globalizzazione ci fiacca. I mantra vittimisti portano allo schianto

di Mario Seminerio – Il Foglio

Come in uno stanco rituale, anche l’ultimo aggiornamento delle previsioni di crescita per l’Italia, elaborato questa volta dall’Ocse (ma il teatrino si ripete per qualsiasi ente di ricerca ed organizzazione internazionale si azzardi a prevedere la “sottoperformance” della nostra economia), è stato accolto a Roma e dintorni da fremiti di sdegno pavloviano ed accuse di condotta anti-italiana, frammiste a concetti del tipo “voi non capite, le cose non stanno in questi termini”. Ogni volta, pare che agli incauti previsori sfugga la “ricetta segreta”, quella che metterà pepe e benzina nella crescita italiana. Ogni volta, mestamente, i consuntivi ratificano che l’ingrediente magico non è affatto magico, e spesso si rivela addirittura tossico.

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Andrea Gilli Difesa e armamenti Mauro Gilli Rassegna Stampa Relazioni Internazionali

Crescita militare cinese: Miti e realtà dello spionaggio industriale

di Andrea Gilli e Mauro Gilli

In un articolo per la rivista accademica International Security, abbiamo studiato I limiti dello spionaggio industriale, del “reverse engineering” e dell’imitazione più in generale nel campo militare. Questo tema è particolarmente importante alla luce della crescita economica e militare cinese, e del tentativo continuo da parte di Pechino di usare qualsiasi sotterfugio per agganciare gli Stati Uniti per quanto riguarda la tecnologia militare.

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Mario Seminerio

Aspettando la Godot Airlines, il governo brucia miliardi per salvare Alitalia

di Mario Seminerio – Il Foglio

Il vicepremier e bisministro, Luigi Di Maio, ha incontrato i sindacati dei lavoratori Alitalia, dopo la formalizzazione dell’”avvio” delle trattative con Delta e EasyJet. Ché di quello si tratta, e non di un arrivo in porto o in aeroporto. È solo l’inizio di una nuova, estenuante fase negoziale per accasare il vettore tricolore, dopo fiumi di inchiostro rosso e interventi dei contribuenti che ormai giustificherebbero l’integrazione dell’oggetto sociale di Alitalia con “produzione di Bad Company”.

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Economia Mario Seminerio

Non è colpa della Germania: dietro la frenata dell’economia c’è la politica

I problemi dell’industria tedesca sono seri, ma noi ci esponiamo al rischio di una nuova crisi finanziaria

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La rapidità con cui la congiuntura italiana sta deteriorandosi porta ad interrogarsi sulle cause. Quelle esogene sono verosimilmente riconducibili alla frenata tedesca, che ormai da mesi impegna gli economisti, che non sanno decidere se si tratti di fenomeno transitorio o persistente.

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Economia Mario Seminerio

Crisi cinese, la virata che sa di antico: aziende statali come volano industriale

Il rallentamento dell’economia non dipende solo dai dazi Usa: le banche danno più prestiti alle aziende pubbliche

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Mentre il mondo si interroga ansiosamente sull’esito del braccio di ferro tra Donald Trump e la Cina, con la scadenza di marzo che potrebbe scatenare una nuova ondata di misure protezionistiche statunitensi, cresce il numero di osservatori che ritengono che il contrasto con Washington non sia la causa unica né determinante del rallentamento cinese.