Bush grande presidente?

3 pensieri su “Bush grande presidente?”

  1. daccordo sulle buone mosse in asia e sugli errori in chiave anti-russa,ma non sulla nord corea,che ad oggi
    è meno pericolosa che in passato anche grazie alla deterrenza cinese.
    sulla questione iraq credo bisogna comparare il tutto a come sarebbe la situazione con saddam ancora al potere:
    a livello regionale la situazione non sarebbe certamente migliore,la questione israelo-palestinese sarebbe ancor più tesa(i “premi” del regime per ogni attacco sono un fatto appurato),il rincaro del petrolio avrebbe gettato ulteriore benzina sulle smanie del dittatore (vedi chavez) e l’iraq avrebbe continuato ad essere un elemento destabilizzante per i paesi vicini alleati degli americani.
    dall’altro lato va detto che i costi (economici e di credibilità) della guerra per l’america sono stati superiori alle previsioni e ad oggi il paese non è certo pacificato e la quantità di risorse spese per l’iraq hanno reso consapevole l’iran che gli usa difficilmente decideranno d’imbarcarsi in un’altra avventura in MO.
    su venezuela e bolivia l’amministrazione bush paga semplicemente la vulgata anti-americana tipica del terzomondismo latinoamericano di cui morales e chavez sono espressione,non ci sono fatti o colpe specifiche se non quella di mantenere un atteggiamento “imperialista” ed anti-castrista (sai che novità).
    non sono daccordo sull’afganistan,pur con tutti i problemi attuali,la situazione è migliore di quando lo stato era retto dai talebani con tanto d’ospitalità in pompa magna per bin laden e con i campi d’addestramento per provetti terroristi.
    sul pakistan concordo che la via democratica non sia necessariamente la migliore, il rischio di rimpiangere musharraf è alto.

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  2. Caro Ferrari, brevemente:

    1) La Corea del Nord è meno pericolosa. Punto. due bombe nucleari non rappresentano una minaccia per nessuno se non per la stessa Corea del Nord che rischia, visto il suo status tecnologico, di farsele scoppiare in casa.

    2) Iraq: Saddam non era una minaccia. Era un bad guy, ma non aveva la forza per minacciare alcuno. Era funzionale a contenere l’Iran, lo abbiamo abbattuto e così l’Iran si è raffrzato.

    3) Sul Sud America: che non ci siano colpe è tutto da vedere (golpe tentato contro Chavez nel 2002). Sta di fatto che non ci sono di sicuro meriti nella politica USA. Nessun successo, intendo.

    4) Afhanistan: non confondiamo i giudizi di fatto con i giudizi di valore. Il dato è che l’Afghanistan rischia di ritornare sotto i talebani. Non male come risultato, specie per un’amministrazione che ha sempre detto di voler sconfiggere il terrorismo.

    Saluti, ag.

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  3. 1)daccordo
    2)oltre a bad era anche piuttosto mad e non so quanto fosse ancora uno strenuo nemico dell’iran… di certo l’impegno economico-militare che gli usa han riversato sull’iraq s’è rivelato un grosso aiuto per il regime degli ayatollah.
    3)si, di positivo forse non han fatto nulla,però non si può negare che in quel continente il sentimento anti-usa sia radicato da decenni al di là di chi ci sia alla casa bianca in quel momento,oltre a ciò terrei in considerazione l’assioma che più un governo è demagogico-populista e più ha bisogno d’un nemico per legittimarsi
    4)sì,ma nasce da un banale raffronto: tra un Paese sotto i talebani e uno che rischia di tornarci credo sia comunque preferibile la seconda opzione.

    cordialmente,

    andrea

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