di Mauro Gilli
La scorsa settimana, l’Amministrazione americana ha inviato un diplomatico di alto grado in Guinea per protestare contro l’uccisione di 150 esponenti dell’opposizione durante una manifestazione di piazza (oltre a questa strage, i militari intervenuti si sono resi colpevoli anche di numerosi stupri a cielo aperto). Nessuno di noi vorrebbe mai sentire notizie come queste. Purtroppo, però, in politica internazionale non sono le prime, e non saranno neanche le ultime.