di Mauro Gilli
Qualcuno si ricorda la guerra tra la Georgia e la Russia dell’agosto 2008? Era quella che vide la Russia invadere la Georgia per via della controversia delle regioni indipendentiste dell’Ossezia e della Sud Abhkazia.
di Mauro Gilli
Qualcuno si ricorda la guerra tra la Georgia e la Russia dell’agosto 2008? Era quella che vide la Russia invadere la Georgia per via della controversia delle regioni indipendentiste dell’Ossezia e della Sud Abhkazia.
di Mario Seminerio
Per molto tempo gli investitori si sono indebitati ed hanno venduto massicciamente lo yen giapponese, utilizzando il ricavato per acquisire asset ad alto rendimento. Questa strategia, denominata “carry trade”, ha prodotto elevati ritorni fin quando la crisi economica non ha sconvolto le scommesse degli investitori, spingendoli a ricomprare lo yen e chiudere le posizioni.
di Andrea Gilli
Stando al Corriere della Sera, il Washington Post sta facendo un concorso per trovare American next pundit. Il nuovo editorialista d’America. La notizia sembrerebbe riguardare più l’ambito della società più che l’analisi politica che qui ad Epistemes cerchiamo di fare. La notizia ci sembra, però, meritoria di maggiore attenzione.
di Andrea Gilli Ieri c’è stato un nuovo terremoto nel Pacifico. Questo ha causato uno Tsunami. Ovviamente l’early warning non è venuto da un’organizzazione internazionale preposta (o supposta) a questo compito. E’ arrivato da un ente nazionale. Avevamo già detto tutto un mese fa. Morale della storia: le organizzazioni internazionali sono burocrazie. Le burocrazie hanno un solo interesse: espandere le … Leggi tutto
di Andrea Gilli
Domani, la rivoluzione comunista cinese compie sessant’anni. Al tempo del quarantesimo compleanno, il Muro di Berlino crollava, e a Tien-an-Men prendeva piede una drammatica repressione: era difficile allora vedere il comunismo maoista tra i vincenti della storia. Nel 1999, al cinquantesimo compleanno, eravamo nell’era di internet, della globalizzazione e del libero mercato. La Cina appariva a metà tra uno scherzo e un errore della storia.
di Andrea Gilli
Andiamo con ordine. L’Iran perde il suo unico AWACS. Poi svela lo sviluppo di un nuovo sito nucleare. Infine testa nuovi missili Shahab.
di Andrea Gilli
Una notizia di ieri chiarisce più di ogni altra analisi la portata della terrificante minaccia posta dall’Iran.
di Andrea Gilli
Fin dall’inizio, la nostra opinione sulla politica estera americana dell’era Obama è stata positiva. Il nuovo presidente, a nostro parere, ha fatto molti dei passi necessari per ridare forza, credibilità e sicurezza agli Stati Uniti.
Ultimamente, però, si sono visti anche diversi errori. Nelle ultime settimane ne notiamo almeno due.