di Andrea Gilli
In questo articolo riassumo brevemente alcuni sviluppi recenti in Libia.
di Mario Seminerio – Libertiamo
Ancora una volta, un meeting internazionale (questa volta quello del G20) ha prodotto un comunicato di quattro pagine, sul quale hanno indefessamente lavorato per tre giorni e tre notti le delegazioni dei paesi partecipanti, nel quale ci si dice sostanzialmente d’accordo su quali saranno i criteri su cui cercare un accordo…al prossimo meeting!
di Mauro Gilli
Il centocinquantesimo anniversario della fondazione dell’Italia si avvicina. In questo clima, è inevitabile che alcuni politici, probabilmente in cerca di attenzioni che altrimenti non potrebbero ricevere, usino questo evento per fare un po’ di sana quanto inutile polemica. Poiché le stupidaggini, se ripetute, finiscono per essere poi prese per verità, è bene fare chiarezza. Avevo già trattato l’unificazione italiana in questo precedente articolo. Qui voglio aggiungere alcune ulteriori considerazioni.
di Mario Seminerio
Il recente andamento delle materie prime ricorda quello del 2008. Il prezzo del petrolio è oggi ai massimi dall’ottobre di quell’anno, intorno ai 100 dollari al barile. I prezzi agricoli mondiali sono tornati al picco di luglio 2008. I prezzi del rame, che da inizio novembre sono balzati del 17 per cento, sono ai massimi di tutti i tempi. I recenti aumenti riflettono i ridotti timori riguardo le prospettive economiche globali, aiutate dalla Federal Reserve, che sta attuando proprio da novembre dello scorso anno il secondo round di easing quantitativo.
di Andrea Gilli
A pochi giorni dalla fuga di Mubarak da Il Cairo, vale la pena analizzare alcune stranezze di questa prima rivoluzione democratica in salsa araba.
di Mauro Gilli
Secondo alcuni opinionisti, i recenti avvenimenti in Africa del Nord e Medio darebbero ragione all’ex presidente americano George W. Bush e alla sua “freedom agenda“. E’ bene essere chiari, perché spesso, a forza di ripetere una storia, ci si convince che sia vera. Non solo le recenti sommosse popolari non danno ragione alla “freedom agenda”, ma dimostrano anche come essa fosse logicamente sbagliata. Arrivare alla conclusione opposta, come ha fatto per esempio Steven Carter su Newsweek, significa essere in malafede o avere seri problemi con la logica.
di Mauro Gilli
Cento anni fa nasceva Ronald Reagan, il presidente degli Stati Uniti dal 1981 al 1988. A Chicago, alcuni esponenti di primo piano del partito repubblicano si sono ritrovati per celebrare questo evento (Reagan era nato in Illinois). In Italia, analogamente, molti celebreranno la memoria di quel presidente che, per motivi diversi, è stato uno dei più controversi della storia americana.
Colgo l’occasione per sfatare alcuni miti, ormai molto popolari, a proposito della politica estera di Reagan. Mi voglio concentrare su due in particolare: il ruolo di Reagan nel far crollare l’Unione Sovietica; e il suo contributo alla promozione della democrazia.
di Mario Seminerio
Oggi Ronald Reagan avrebbe compiuto 100 anni. E’ stato davvero tutto quello che siamo abituati a leggere ed a sentire di lui? Chi scrive ha un vivido ricordo di robuste dissonanze tra la retorica e la realtà, e ne ritrova le radici nelle considerazioni di Murray Rothbard, così come citate da Jeff Riggenbach sul sito del Mises Institute, fonte che dovrebbe effettivamente autorizzare qualche dubbio sull’agiografia reaganiana.