di Michele Bottone e Antonio Mele
I due autori di queste brevi considerazioni, essendo curiosi di natura, hanno deciso di lasciare da parte la ritrosia a commentare le solite vacuità italiane e vederci piu chiaro sul dibattito brevemente infuriato la settimana scorsa sul film-documentario di Deaglio e Cremagnani sulle presunte manipolazioni alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 (che potete trovare qui). Astraendo dalle considerazioni sul valore artistico del film – abbastanza noiosetto, per la veritá – questo documentario é un esempio di come la cultura statistica in Italia, al di fuori di pochi centri di eccellenza, faccia pena, e come si possa far credere qualsiasi cosa ai cittadini senza necessitá di essere particolarmente rigorosi. É ben noto che il dibattito politico italiano puó tranquillamente prescindere dai dati, o nel caso utilizzarli appositamente mistificati per convincere senza particolare contraddittorio. Tuttavia, cosa si puó dire sull’interrogativo posto dal film– chiamiamolo cosí, anche se gli autori usano il termine tabú – in termini scientifici?
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