Uccidete la statistica!

5 pensieri su “Uccidete la statistica!”

  1. Eccellente analisi. Davvero complimenti: era l’ora che qualcuno chiarisse le cose. Solo tre osservazioni. 1. Senza scomodare alcun teorema, e dato lo scalino iniziale a vantaggio dell’Unione dovuto all’afflusso iniziale, come primi seggi scrutinati, di quelli delle regioni rosse, mi pare ovvio che poi l’afflusso dei dati dalle restanti sezioni – a quel punto (senza cioè molte sezioni del Centro Italia) complessivamente a chiara maggioranza CdL – dovesse segnare un lento, ma costante (costante in termini generali, perché oscillazioni nella velocità della rimonta ci sono comunque state e si percepiscono anche nel “famigerato” grafico dell’andamento orario dello scrutinio) recupero del centrodestra, “spalmato” sulle restanti ore di durata dello scrutinio. 2. Il vero mistero, come ho già scritto altrove, rimane a mio avviso l’assenza del ribaltamento a vantaggio della CdL anche alla Camera. Dato che al Senato la CdL ha vinto per circa 400000 voti e dato che gli elettori giovani, che votano solo alla Camera, sono circa 4 milioni, si deve ipotizzare che il sorpasso della CdL non ci sia stato perchè di questi 4 milioni il 55% (cioè 2200000) ha votato Unione e solo il 45% (cioè 1800000) ha votato CdL. Ora, a parte il fatto che in TUTTE E TRE le elezioni politiche precedenti la CdL aveva sempre fatto MOLTO MEGLIO alla Camera che al Senato e quindi ora ci sarebbe stato un capovolgimento di tale consolidato pattern (certo, è cambiato il sistema elettorale, ma di fatto quello di Aprile era comunque un maggioritario a collegio unico nazionale), a parte questo, dicevo, mi lascia perplesso il fatto che il ruolo dei “gggiovani” nel far vincere Prodi non sia stato poi esaltato più di tanto dall’Unione e dai suoi media. Per dire, non ho visto su Repubblica o Raitre nessuna inchiesta o servizio elogiativo del tipo “i diciottennni che hanno salvato l’Italia”, o “i nuovi ragazzi del ’99 (meglio dell’88)”, ecc. Niente di niente, come se nessuno si fosse accorto del ruolo decisivo appunto dei “gggiovani” nel mandare a casa l’odiato Berlusca. E soprattutto: perché nessun valoroso sondaggista si è preso la briga di andare a verificare se DAVVERO nelle preferenze dei 18 – 25enni lo scarto tra Unione e CdL è di 10 punti percentuali? Questo non sarebbe certo un sondaggio difficile: si tratta di sondare un gruppo di elettori omogeneo, facilmente campionabile, in genere onesto ed aperto nelle risposte. E poi si tratta di verificare un dato macroscopico: ben 10 punti percentuali di distacco! Perché Mannheimer e soci non si sono presi la briga di verificarlo? O forse tale sondaggio c’è stato e non me ne sono accorto? 3. Da ultimo, consentitemi un tocco di presunzione. Anche il sottoscritto aveva QUASI indovinato il risultato elettorale: avevo previsto la vittoria della CdL di misura in Italia, ma la sconfitta all’estero, in termini di seggi al Senato ed avevo previsto alla Camera la CdL al 50% e l’Unione al 49,7%. Come vedete, o sbagliato, ahimé, di molto poco, ma soprattutto non ho messo su Internet la mia previsione: l’ho solo fatta circolare fra gli amici, specie tra quelli quassù, nel Paradiso del Liberismo.

    "Mi piace"

  2. Egregi Dottori Statistici,

    in termini scientifici direi che avete usato un metodo di valutazione sbagliato dal momento che siete partiti da IPOTESI ERRATE poiché SECONDO VOI i due gruppi di dati hanno “media diversa” COSA al QUANTO SIBBILLINA in QUANTO STIAMO PARLANDO DELLA STESSA POPOLAZIONE E NON DI DUE GRUPPI A MEDIA DIFFERENTE !!!!
    Per cui tutto il resto tabelle, varianze , ecc.. ecc.. sono ERRATE .

    Saluti cari, dottori STATISTICI.

    P.s.

    Povera STATISTICA.

    "Mi piace"

  3. Premesso che i commenti su Epistemes sono di default in moderazione, essendo i suoi redattori in genere occupati a fare altro durante la giornata, e che in un corso serio di Statistica 1 si insegna a distinguere tra popolazione campionaria, popolazione obiettivo e gruppi di dati, sarebbe bastato leggersi ciò che era stato scritto poco prima per giungere a conclusioni corrette. Cioè che non abbiamo a disposizione popolazioni obiettivo omogenee, né gli stessi campioni, essendo i pochi dati delle stesse province riferibili ad anni diversi, ma solo poche percentuali di schede bianche (oltretutto arrotondate) tratte dalla visione di un film. Popolazioni? Campioni? No, gruppi di dati, appunto. Se ha i dati relativi alla popolazione campionaria delle varie province nel 2001 e nel 2006, ci faccia un paper, esponga una tesi e lo invii a una rivista specializzata per sottoporla a peer review.

    "Mi piace"

  4. Gentile Statistico, grazie per il suo commento. L’ipotesi di medie diverse non e’ sibillina (con una sola b, direi), ma semplicemente in linea con i dati delle schede bianche delle elezioni svoltesi con sistema proporzionale, antecedenti quindi al 1992. Se per lei confrontare i dati delle elezioni svoltesi con sistemi elettorali diversi e’ un metodo degno di uno statistico, La pregherei di ripassare alcuni concetti fondamentali come break strutturale e regime switching.
    Ha proprio ragione: POVERA STATISTICA…

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.