Contro il monopolio intellettuale: il caso delle grandi major della musica

di Pierangelo De Pace

Con una sentenza risalente allo scorso 9 gennaio, la Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a tre mesi e dieci giorni di reclusione a carico di due giovani torinesi per violazione della legge sul copyright relativamente a fatti commessi nel 1999, allorchè, ancora studenti del Politecnico di Torino, i due avevano creato una rete di scambio di file protetti.

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Un quoziente familiare per l’Italia

di Mario Seminerio

Una proposta di legge per delegare il governo a rivedere il sistema fiscale, introducendo il ‘quoziente familiare‘, uno strumento per tassare il reddito fino a 73 mila euro con un risparmio stimato tra i 2.500 e i 3.000 euro per famiglia. E’ quella promossa da Ermanno Vichi, deputato dell’Ulivo, e sottoscritta da 43 deputati del gruppo tra cui i due vice presidenti Gianclaudio Bressa e Marina Sereni.

“Il sistema familiare italiano – spiega Vichi – si caratterizza per una contraddizione: si fonda sulla tassazione a base individuale (che a parità di reddito penalizza le famiglie monoreddito e quelle con figli a carico) e contemporaneamente determina le tariffe sulla base del reddito familiare”.

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Manifesto per un nuovo fisco

di Mario Seminerio

Nel 1937, durante la Grande Depressione, un piccolo gruppo di dirigenti d’azienda si riunì a New York per discutere come monitorare l’attività fiscale del governo, e trasmettere in modo comprensibile tali informazioni all’opinione pubblica. Nel decennio precedente, dapprima sotto Herbert Hoover poi sotto Franklin D. Roosevelt, la spesa pubblica federale era cresciuta del 170 per cento; nei precedenti cinque anni il gettito fiscale era aumentato del 198 per cento. Essi decisero, quindi, di lanciare un’organizzazione che, attraverso ricerca ed analisi, potesse informare ed educare i cittadini per mezzo di dati affidabili sul finanziamento della spesa governativa.

Nacque così la Tax Foundation, un’organizzazione nonpartisan, che da ormai settant’anni tenta di informare e formare i contribuenti americani sui princìpi di una solida politica fiscale e sulla dimensione dell’onere fiscale sopportato dai cittadini a tutti i livelli di governo, sulla base della convinzione che la disseminazione di informazioni e conoscenze di base riguardo il finanziamento dello stato sia il fondamento di politiche comprese e condivise in una società libera.

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Bernard Lewis, la Storia e la lezione da trarne

di Andrea Gilli

Gli storici hanno raramente ragione sul passato. Quasi mai sul futuro. Come scrive John Vincent, un celebre storico inglese, gli storici non sono per i concetti, tanto meno per il rigore (Vincent, 2005). Difficile che dunque riescano a utilizzare in modo coerente un concetto. Quasi impossibile che riescano a definirlo con rigore. La ragione e’ semplice: gli storici fanno affidamento su documenti, dati, archivi, memorie, etc. Tutte preziose fonti che possono raccontare una buona parte della storia. Il problema e’ che nessuno sa ne’ quanta parte possono raccontare, ne’ tanto meno se essa sia corretta, specie quando da quei dati, parziali, si ricavano delle spiegazioni generali.

La nostra non vuole essere una filippica contro il nobile mestiere dello storico. Solo un avvertimento contro i rischi della professione, e un suggerimento alla cautela di fronte alle previsioni elaborate dagli storici: difficile che colui che e’ incerto sul passato possa offrire qualche raccomandazione piu’ corretta sul futuro. A nostro modo di vedere sono infatti pochi gli storici che riescono a sfuggire questi dilemmi: guarda caso, quei pochi che ci riescono utilizzano dei metodi propri non della Storia ma di altre discipline, quali l’Economia o la Scienza Politica.

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IDEAZIONE novembre-dicembre: La parabola politica di Doctor Henry

di Daniele G. Sfregola Henry Alfred Kissinger è un personaggio dalla parabola irripetibile. Capace di suscitare sentimenti e valutazioni diametralmente opposti, Kissinger si è affacciato in sordina sulla scena della politica internazionale e ne è uscito da protagonista di prima grandezza. Per alcuni è un criminale impunito, per altri è un genio della diplomazia; taluni lo considerano la quintessenza del … Leggi tutto

Tasse e lavoro (II): fondamenti teorici

di Pierangelo De Pace

Più volte in questo sito si sono messi in evidenza gli effetti potenzialmente dannosi degli alti livelli di tassazione sulla crescita economica di un Paese. Nell’articolo intitolato “Tasse e lavoro: la differenza tra USA ed Europa” è stata trattata l’evidenza empirica che sembra confermare, indirettamente, questa tesi. Tra i tanti altri, i lavori e le ricerche del Premio Nobel Prescott e degli economisti Alesina, Glaeser e Sacerdote inducono a pensare che questo sia davvero il caso, e cioè che pressioni fiscali ragguardevoli possano essere pregiudizievoli dello sviluppo economico in quanto disincentivanti l’offerta di lavoro. In altri termini, tasse elevate sottraggono risorse fondamentali al sistema economico, scoraggiano l’impiego efficiente dei fattori produttivi distorcendone l’allocazione ottimale e spingono all’evasione fiscale ed alla “fuga” (di capitali in primo luogo, ma anche di persone ed imprese in casi estremi) verso lidi esteri più favorevoli sotto l’aspetto fiscale.

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Il negazionismo va combattuto, ma non con le leggi

di Mauro Gilli

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato la proposta di sanzionare chi neghi “in tutto o in parte, l’esistenza di genocidi e di crimini contro l’umanità per i quali vi sia stata una sentenza definitiva di condanna dell’autorità giudiziaria italiana o internazionale.” Con questa decisione, il Governo ha compiuto un grave errore.

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IDEAZIONE novembre-dicembre: Italia. Politica di potenza e interesse nazionale

di Daniele G. Sfregola Nel 1938, Harold Nicolson, autore di un celebre volume sulla diplomazia (Storia della diplomazia, Corbaccio, 1995), elaborò una delle più efficaci definizioni delle finalità della politica estera italiana che siano mai state scritte. Scrisse Nicolson: «L’obiettivo della politica estera italiana è di ottenere con il negoziato più importanza di quel che è il peso reale del … Leggi tutto