Salari e politica economica

di Pierangelo De Pace

In un recente intervento presso l’Università degli Studi di Torino, il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha presentato una relazione intitolata “Consumo e Crescita in Italia“. I contenuti della lezione sono stati giustamente ripresi e commentati da stampa, tv, ed altri mezzi d’informazione. Come prevedibile, però, le parole del Governatore sono state spesso travisate e proposte di politica economica che nulla hanno a che fare con quanto affermato da Draghi sono state immediatamente date in pasto all’opinione pubblica.

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Il Dpef ci parlerà di Kyoto, senza dirci quanto costa

di Piercamillo Falasca, anche su L’Occidentale

Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell’Ambiente, ha forse reso un servigio utile al paese: ha chiesto ed ottenuto – grazie ad un articoletto del decreto fiscale collegato alla Finanziaria – che, dal prossimo anno, il Dpef contenga un aggiornamento sullo stato di attuazione del protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di CO2.

Bene, si potrà – numeri alla mano (almeno si spera) – commentare e contestare la resa del sistema di tetto alle emissioni. Di Kyoto si parla troppo e male, anteponendo una visione ideologica dell’ambiente alla realtà dei fatti. Continua a leggere “Il Dpef ci parlerà di Kyoto, senza dirci quanto costa”

Milizie Open Source

di Mario Seminerio

Dall’11 settembre 2001 è apparso drammaticamente chiaro che l’Occidente si sarebbe trovato ad affrontare, negli anni successivi, la sfida della “guerra asimmetrica”: di qui, eserciti regolari, equipaggiati in modo estremamente sofisticato, per combattere in teatri di guerra guerreggiata. Di là, gruppi agili composti da cellule spesso dormienti ed attivabili in modo estremamente efficace (per danno inflitto al nemico) ed efficiente, per limitatezza dei costi operativi sostenuti per il mantenimento di tali cellule. Di qui, il rischio di compressione dei diritti civili e di “stress democratico”, di là il puro e semplice disprezzo per la vita umana. Il simbolo di questa asimmetria è stato tragicamente rappresentato, per lunghi anni, dagli IED (improvised explosive devices), le bombe che, collocate ai lati delle strade irachene ed azionate con telecomandi, hanno fatto strage di militari statunitensi e civili locali.

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La Fed si sveglia e abbassa le stime di crescita

di John Christian Falkenberg da Macromonitor 

La Federal Reserve ha ammesso l’impatto della crisi immobiliare e creditizia sull’economia reale, riducendo le proprie stime sulla crescita del PIL ad un livello persino più pessimistico di quello degli analisti delle banche d’affari. Dopo i risultati del settore dei trasporti, quelli finanziari e la situazione disperata sul mercato della liquidità, non si tratta di una grande sorpresa, ma semplicemente della rassegnazione di chi ha provato a fare il pompiere, ma non ce la può fare ancora a lungo.

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E’ l’ora che l’Ue decida sul Kosovo – una volta per tutte

di Anguel K. Beremliysky, da L’Occidentale

Il tempo per risolvere il problema Kosovo sta per scadere. E’ prevista infatti per il prossimo 10 dicembre il rapporto del cosiddetto gruppo dei tre, composto dall’Ue, Usa e Russia, che dovrebbe fare luce sulla questione suggerendo delle proposte concrete. Più il tempo passa, però, più le idee chiare sembrano lontane, mentre l’orologio ha accelerato il proprio passo dopo quello che è emerso dalle elezioni nella provincia serba che vuole ottenere l’indipendenza.

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Redistribuzione fittizia

di Mario Seminerio – © Libero Mercato

Su lavoce.info un articolo di Chiara Saraceno evidenzia le numerose incoerenze della cosiddetta manovra “redistributiva” del governo, che di redistributivo sembra in realtà avere poco e nulla. A partire dalla manovra di riduzione dell’Ici, fortemente voluta da Rutelli ed originariamente nata con soglia di reddito, poi fatta saltare (con assenso governativo) durante il dibattito sulla Finanziaria. Saraceno lamenta che poco e nulla sia stato fatto per gli affittuari, che tendenzialmente (ma non necessariamente) accolgono tra le proprie fila i soggetti a maggior disagio economico.

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L’illusione della moratoria della pena di morte

di Mauro Gilli

La terza commissione delle Nazioni Unite ha votato l’approvazione della moratoria della pena di morte. Questa decisione, salutata da molti come un evento storico, può essere considerata solo per un aspetto, la sua totale irrilevanza. L’impegno dei molti attivisti e uomini politici che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo è certamente encomiabile. Il loro sforzo, però, non servirà a far abolire la pena di morte. Continua a leggere “L’illusione della moratoria della pena di morte”

Il protezionismo mistico di Sarkozy

di Mario Seminerio

Parlando di fronte al Parlamento europeo martedì scorso, il presidente francese Sarkozy ha denunciato lo stato di “crisi politica e morale” in cui l’Europa versa, proponendo la creazione di una commissione di saggi per discutere “senza tabù” e comprendere dove sta andando il Vecchio continente. Per Sarkozy, che riecheggia i toni “antimercatisti” di Giulio Tremonti (o viceversa, s’intende), la profonda crisi d’identità europea sarebbe legata “alla globalizzazione ed alla commercializzazione del mondo”, in un contesto in cui i valori economici sembrano aver fatto premio su tutti gli altri. “L’Europa può essere Europa davanti agli occhi di tutti gli uomini solo difendendo i valori spirituali e di civiltà, raccogliendo tutte le sue forze ed energie per difendere la diversità culturale”, ha proseguito il presidente francese, che è poi tornato sul tema che più gli è caro: la rivalutazione del concetto di protezionismo, termine che “non deve essere posto fuori legge”.

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