Sussidi, quotidiani, libertà e informazione

Un pensiero su “Sussidi, quotidiani, libertà e informazione”

  1. A proposito di blog, ho notato con molto piacere che Oscar Giannino aveva invitato il tuo (scusa il "tu" ma ti leggo dai tempi di 2Twins ) collega Mario Seminerio a scrivere su Libero Mercato dopo aver letto alcune sue interessanti analisi sul suo blog (http://phastidio.net/2009/02/28/saluto-ai-lettori… Senza quel blog Mario probabilmente non avrebbe mai scritto su Libero Mercato.
    Discorso simile vale per Giovanni Boggero (anche lui se non sbaglio ospite di Epistemes.org) che se non avesse aperto il suo blog Germany News ora di certo non starebbe scrivendo su numerosi quotidiani sia on-line che cartacei. Sarei curioso di sapere se quest'ultimo, semplice studente di giurisprudenza, starebbe ora scrivendo articoli sulla Germania per quotidiani come il Riformista e Think-Tanks come l'Aspen Institute Italia se non avesse messo in mostra le sue capacità e conoscenze attraverso il suo blog.

    Quello che voglio dire è che se in USA lanciano dei concorsi per avere i migliori giornalisti/opinionisti in Italia, dove se mandi un CV è già difficile che ti rispondano, il blog sta (forse) diventando un importante strumento per scovare nuovi giovani talenti sparsi per l'Italia, che altrimenti non verrebbero mai notati.

    Tu nel tuo articolo hai accennato ad alcuni validi economisti come casi eccezionali nello scenario italiano (in realtà però anche loro sono o sono stati legati in qualche modo alla politica magari come consulenti di qualche governo), ebbene hai notato che quasi tutti quelli da te citati scrivano su LaVoce.info?

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