Categorie
Economia Mario Seminerio Rassegna Stampa

L’unica emergenza da cui siamo usciti è la crescita zero

di Mario Seminerio

La sorpresa espressa dal ministro dell’Economia sui buoni risultati della trimestrale di cassa rappresenta la conferma della scarsa capacità previsiva dei modelli utilizzati in via XX Settembre, oltre ad essere l’immagine speculare dell’avventatezza di alcune fosche previsioni dello scorso anno, che parlavano di situazione simile a quella del 1992, e quindi di forte deterioramento del merito di credito italiano. Previsioni peraltro anch’esse sconfessate dalla sostanziale stabilità del differenziale di rendimento tra Btp decennale italiano e corrispondente titolo di stato tedesco.

Continua a leggere su l’Occidentale.

Categorie
Economia Mario Seminerio

La crisi delle borse: che sta accadendo?

di Mario Seminerio 

Di tutti i probabili responsabili della forte correzione dei mercati azionari globali, in atto da alcuni giorni, sono soprattutto due i principali indiziati: la riduzione del carry trade sullo yen giapponese e l’apparente deterioramento macroeconomico dell’economia statunitense. Proviamo ad analizzarli.

Lo yen è oggi salito al massimo da quasi tre mesi contro dollaro e le borse asiatiche hanno esteso il movimento ribassista, inducendo gli investitori a ridurre gli investimenti rischiosi finanziati indebitandosi in yen. Negli ultimi 5 giorni lo yen ha guadagnato il 4.6 per cento contro dollaro, l’11 per cento contro il rand sudafricano (una valuta ad alto rendimento) ed il 6.8 per cento contro la sterlina, nuovo massimo dallo scorso ottobre, per effetto del riacquisto, da parte degli investitori, di yen destinati a ripagare prestiti accesi nella divisa giapponese, l’essenza del carry trade.

Categorie
Economia Mario Seminerio Rassegna Stampa

IBL: Il quoziente familiare è una buona soluzione?

di Mario Seminerio

Nel nuovo “Focus” dell’Istituto Bruno Leoni, l’economista Mario Seminerio si chiede se effettivamente, per “tutelare la famiglia come unità fondamentale della società”, una tassazione “a quoziente familiare”, proposta da 43 deputati dell’Ulivo nei giorni scorsi, sia lo strumento più opportuno.

Secondo Seminerio, “una tassazione a quoziente familiare tende a penalizzare le famiglie a basso reddito e dovrebbe essere assistita da un sistema integrato di detrazioni d’imposta, strutturato in modo da risolvere il problema dell’incapienza”. L’applicazione di una tassazione a quoziente familiare è “complicata e macchinosa”, e non di più facile attuazione sarebbe la sua integrazione con un ampio ventaglio di detrazioni.

”Sono molti i gruppi politici che si ergono continuamente a difesa della famiglia”, dice Alberto Mingardi, direttore generale dell’IBL, “ma molto spesso sotto queste roboanti dichiarazioni di principio non c’è davvero nulla. Introdurre un quoziente familiare è se non altro una proposta concreta. Ma è una proposta giusta? Questo IBL Focus di Mario Seminerio dimostra persuasivamente che altre vie potrebbero essere più utilmente battute”.

Per una tassazione a misura di famiglia. È quella del quoziente familiare la via giusta?”, di Mario Seminerio, IBL Focus n.51, è liberamente scaricabile QUI

Categorie
Economia Mario Seminerio

I buchi nella rete fiscale

di Mario Seminerio

Il presidente Bush e l’Office of Management and Budget hanno reso noto lo scorso 5 febbraio il progetto di bilancio 2008. A consuntivo di quanto realizzato finora dall’Amministrazione, si segnala la progressione del gettito fiscale, pari al 7.5 per cento medio annuo dal 2002 al 2006, elemento che rafforza l’esigenza del contenimento della spesa federale per contrastare il deficit. Ciò che appare eclatante, nell’attuale legislazione fiscale statunitense, è l’enorme numero di deduzioni, crediti d’imposta ed esenzioni.

Nella terminologia del bilancio federale tali agevolazioni sono definite “tax expenditures“, espressione che potremmo approssimativamente tradurre “spese fiscali” per la loro somiglianza con la spesa governativa diretta. Occorre ribadire che quando esenzioni, crediti e deduzioni riducono il debito d’imposta di qualcuno, ciò significa che qualcun altro dovrà sopportare tale onere, sotto forma di maggiori imposte. Se lo stato non dovesse, attraverso le imposte, pagare i contribuenti per consentire ai medesimi di fare certe cose con il loro stesso denaro, il sistema delle imposte sul reddito potrebbe raccogliere lo stesso ammontare di risorse con aliquote d’imposta assai minori.

Categorie
Economia Mario Seminerio

La ripresa italiana: fu vera gloria?

di Mario Seminerio

Nei prossimi giorni l’Istat pubblicherà il dettaglio dei contributi alla crescita del prodotto interno lordo italiano da parte di consumi, investimenti, scorte e commercio estero. Sarà un’ottima occasione per capire se il dato di crescita apparentemente molto robusta dell’economia italiana possiede un fondamento strutturale, e non solo congiunturale. Per ora, possiamo solo constatare che sorprese al rialzo si sono verificate nella crescita di tutti i grandi paesi di Eurolandia. Ad esempio, il pil tedesco è cresciuto dello 0.9 per cento trimestrale, e del 3.7 per cento annualizzato, contro attese rispettivamente per un più 0.6 e più 3.2 per cento; quello francese dello 0.7 per cento, a fronte di attese poste a più 0.5 per cento; quello spagnolo dell’1.1 per cento trimestrale e del 4 per cento annualizzato, battendo stime di consenso poste rispettivamente a più 1 e più 3.9 per cento. Per l’intera Eurozona, la crescita è stata dello 0.9 per cento trimestrale, contro attese per un più 0.6 per cento ed un dato del terzo trimestre pari a più 0.5 per cento.

Categorie
Economia Mario Seminerio

Un quoziente familiare per l’Italia

di Mario Seminerio

Una proposta di legge per delegare il governo a rivedere il sistema fiscale, introducendo il ‘quoziente familiare‘, uno strumento per tassare il reddito fino a 73 mila euro con un risparmio stimato tra i 2.500 e i 3.000 euro per famiglia. E’ quella promossa da Ermanno Vichi, deputato dell’Ulivo, e sottoscritta da 43 deputati del gruppo tra cui i due vice presidenti Gianclaudio Bressa e Marina Sereni.

“Il sistema familiare italiano – spiega Vichi – si caratterizza per una contraddizione: si fonda sulla tassazione a base individuale (che a parità di reddito penalizza le famiglie monoreddito e quelle con figli a carico) e contemporaneamente determina le tariffe sulla base del reddito familiare”.

Categorie
Economia Mario Seminerio

Manifesto per un nuovo fisco

di Mario Seminerio

Nel 1937, durante la Grande Depressione, un piccolo gruppo di dirigenti d’azienda si riunì a New York per discutere come monitorare l’attività fiscale del governo, e trasmettere in modo comprensibile tali informazioni all’opinione pubblica. Nel decennio precedente, dapprima sotto Herbert Hoover poi sotto Franklin D. Roosevelt, la spesa pubblica federale era cresciuta del 170 per cento; nei precedenti cinque anni il gettito fiscale era aumentato del 198 per cento. Essi decisero, quindi, di lanciare un’organizzazione che, attraverso ricerca ed analisi, potesse informare ed educare i cittadini per mezzo di dati affidabili sul finanziamento della spesa governativa.

Nacque così la Tax Foundation, un’organizzazione nonpartisan, che da ormai settant’anni tenta di informare e formare i contribuenti americani sui princìpi di una solida politica fiscale e sulla dimensione dell’onere fiscale sopportato dai cittadini a tutti i livelli di governo, sulla base della convinzione che la disseminazione di informazioni e conoscenze di base riguardo il finanziamento dello stato sia il fondamento di politiche comprese e condivise in una società libera.

Categorie
Economia Mario Seminerio

Due pilastri per la sanità

di Mario Seminerio

Il presidente Bush ha presentato un piano di modifiche alla legislazione fiscale per incoraggiare gli americani ad acquistare un’assicurazione sanitaria. Oggi, 46 milioni di cittadini statunitensi sono del tutto privi di copertura sanitaria, e ogni anno ciò pesa sui conti federali per circa 45 miliardi di dollari di cure mediche erogate. Il bivio a cui si trovano di fronte presidenza e Congresso è relativo a come aumentare la copertura sanitaria riducendo l’esborso pubblico. Per ottenere ciò vi sono essenzialmente due modi: fornire programmi pubblici o enfatizzare la copertura sanitaria privata. La seconda opzione è quella prescelta da Bush, che vuole evitare di creare l’ennesimo entitlement di spesa o aumentare le tasse.

La proposta di Bush prevede il ricorso ad incentivi fiscali per consentire l’acquisto di polizze sanitarie a chi non fruisce di copertura sanitaria aziendale, simili alle deduzioni utilizzate dai proprietari di casa per l’interesse pagato sui mutui ipotecari. Il programma non avrebbe tuttavia impatto sui conti federali perchè le agevolazioni fiscali sarebbero finanziate dall’introduzione di un tetto all’esenzione fiscale di cui attualmente godono i datori di lavoro che sottoscrivono una polizza sanitaria come fringe benefit per i propri dipendenti, oggi integralmente deducibile dall’imponibile di azienda e lavoratore.

Categorie
Economia Mario Seminerio

Scala mobile fiscale

di Mario Seminerio

Dall’epoca dei tagli fiscali di Ronald Reagan, nel 1981, negli Stati Uniti gli scaglioni di reddito imponibile sono stati aggiustati per l’inflazione: una storica vittoria a favore della crescita. Ma i capital gains, gli incrementi di valore delle attività patrimoniali, continuano a soffrire della tassa da inflazione, che genera entrate aggiuntive per lo stato ma riduce il valore del possesso di lungo periodo degli attivi. Questa situazione risale al 1913, quando il Tesoro statunitense decise di definire il termine “costo” nel Tax Code in termini di prezzo storico, piuttosto che di valore corrente. Le tasse sui capital gains sono dovute ogni qualvolta un’attività rende un guadagno nominale, anche se l’investimento è perdente in termini reali. Quindi, un investitore che avesse acquistato un’azione per 10 dollari nel 1956, e la rivendesse oggi per 20 dollari pagherebbe, per la legislazione fiscale statunitense, una tassa sul capital gains del 15 per cento, anche se al netto dell’inflazione cumulata in cinquant’anni l’investimento ha perso valore.  

Categorie
Economia Mario Seminerio

Sanità e mercato, si può

di Mario Seminerio

farmaci.jpg La ragione dell’elevato costo dell’assicurazione sanitaria individuale risiede in quella che gli economisti chiamano “selezione avversa”. Questo fenomeno, che è alla base dei casi di fallimento del mercato, si verifica ogni volta che uno dei due potenziali contraenti dispone di informazioni migliori rispetto all’altro. Quest’ultimo tenterà di difendersi facendo cose che di solito impediscono alle parti di concludere la transazione in modo soddisfacente. Immaginate di essere un soggetto giovane e sano, interessato ad acquistare un’assicurazione sanitaria. Ed ipotizzate quindi che la vostra compagnia di assicurazione stimi in 1000 euro l’anno il costo della spesa sanitaria per soggetti della vostra età. In questo caso, vi verrà richiesto un premio di 1000 euro. Tuttavia, se voi siete soggetti sani, e sapete che la vostra spesa sanitaria annuale è certamente inferiore ai 1000 euro, rinuncerete a comprare la polizza.