Le responsabilità nascoste delle banche centrali

di Alessio Moro*

L’ex governatore della Federal Reserve, Alan Greenspan, ha recentemente dichiarato: «Trovo difficile comprendere l’opinione secondo cui la politica della Federal Reserve ha portato ad un aumento dei prezzi azionari o immobiliari». Perché allora molti analisti sono convinti che la politica della Fed sia la principale responsabile della bolla immobiliare statunitense? E perché d’altro canto, come dice lo stesso Greenspan, nel mondo ci sono diverse bolle immobiliari, e non solo una localizzata negli Stati Uniti?
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I taxisti francesi e l’ossessione delle regole

di Mario Seminerio – © Libero Mercato

Il governo francese ha deciso di fare decadere una delle proposte della Commissione Attali (quella che tanto piace ai decisionisti alle vongole di casa nostra) e, manco a farlo apposta, la prima “riforma” a finire in soffitta è quella dei taxi. La proposta prevedeva la concessione a titolo gratuito di una licenza “incedibile” ai tassisti salariati e locatari iscritti nelle apposite liste a fine 2007, senza compensazione a chi è già titolare di licenza. Con il risultato (anche senza necessità di avere premi Nobel in commissione) di abbattere il valore patrimoniale delle licenze. Oltre a rivalutare le proposte bersaniane, simili balzane proposte sembrano confermare la nostra vecchia tesi di una Francia in cui i fondamentali delle leggi di domanda ed offerta non hanno diritto di cittadinanza.

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E’ tutta colpa dell’Islam? 1/4

di Mauro Gilli

Lo scoppio del fenomeno del terrorismo suicida a livello internazionale da una parte, e la contemporanea crescita delle comunità musulmane immigrate in molti Paesi europei dall’altra hanno suscitato particolare interesse verso l’Islam. Una delle conseguenze di questa attenzione è che alla religione islamica sono è stata attribuita la responsabilità per molti dei problemi che affliggono i musulmani e le loro relazioni con il mondo esterno. La difficoltà degli immigrati musulmani ad integrarsi nelle società in cui si trasferiscono; l’adozione di metodi violenti come la pratica del terrorismo suicida; fino alla vera e propria situazione politica, sociale ed economica di molti Paesi Musulmani, secondo molti analisti e studiosi, sarebbero infatti direttamente riconducibili agli insegnamenti del Corano.

In una serie di articoli, di cui questo è il primo, si vuole affrontare e analizzare il ruolo dell’Islam nel mondo di oggi, di ieri e anche di domani. Il nostro obiettivo è quello di insinuare dei dubbi rispetto alle molte certezze che spesso vengono espresse, e che sembrano essersi affermate, almeno in alcuni segmenti dell’opinione pubblica. Questo primo articolo affronterà il tema delle condizioni politiche, sociali ed economiche dei Paesi musulmani e cercherà di capire “cosa è andato storto” nel loro processo di modernizzazione. Nei prossimi articoli ci occuperemo del rapporto che la religione islamica ha con la democrazia e con la guerra. Più precisamente, tenteremo di capire se l’Islam è incompatibile con la democrazia e se, allo stesso tempo, essa è davvero, come molti sostengono, una religione “sanguinaria”.

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Con la sinistra tedesca liberalizzazioni a rischio

di Mario Seminerio © Libero Mercato

Le recenti elezioni nel land tedesco dell’Assia, che include Francoforte, rischiano di avere importanti implicazioni di lungo periodo per l’intera politica tedesca, ma anche per gli investitori internazionali. Tentiamo di analizzarle.

In primo luogo, si deve prendere atto che ora la Germania è un sistema pentapartitico. L’estrema sinistra del Linkspartei, composta dagli ex-comunisti della Ddr a cui si è aggiunta da un paio d’anni la sinistra socialdemocratica di Oskar Lafontaine è uscita dalle catacombe ed è divenuta, anche all’Ovest, una forza partitica con radicamento apparentemente stabile (e crescente) nell’elettorato.

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