Le responsabilità nascoste delle banche centrali

2 pensieri su “Le responsabilità nascoste delle banche centrali”

  1. Articolo interessante, ma che mi sembra perda di vista il punto centrale, troppo ispirato com’è alle teorie neo-keynesiane (che sono sicuramente quelle di riferimento, ma non per questo quelle giuste).
    Mi sembra invece necessario almeno prendere in considerazione la teoria austriaca della banca centrale e del ciclo economico, soprattutto nelle versioni di Mises e Rothbard, che spiega inflazione, cattivi investimenti, bolle e tutto il resto in modo molto semplice e convincente. Cioè tramite il potere arbitrario che ha la banca centrale di manipolare i tassi di interesse che dovrebbero essere invece liberamente fissati dal mercato.
    Spero che, essendo a Madrid, l’autore dell’articolo non perda l’occasione di seguire le lezioni e i seminari del Prof. Huerta de Soto (http://www.jesushuertadesoto.com/) uno dei più noti economisti austriaci contemporanei.

    "Mi piace"

  2. Caro Lettore,

    il punto principale dell’articolo vuole appunto essere una critica all’attuale meccanismo di applicazione della politica monetaria. Tale politica viene messa in pratica (quando effettivamente la banca centrale si attiene al modello invece di agire in maniera discrezionale) facendo riferimento al modello neo-keynesiano. L’articolo non dice che quest’ultimo sia il modello “giusto” ma semplicemente che è quello utilizzato, e cerca di capire i meccanismi che si vengono a creare quando ci si basa appunto su tale modello.

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.