C’è ancora molto da imparare dai veri realisti alla Kissinger

di Mauro Gilli e Daniele G. Sfregola Nel suo interessante articolo apparso su L’Occidentale del 26 marzo, Marco Respinti ha messo in evidenza la debolezza del giornalismo italiano, che a suo modo di vedere si limiterebbe a riportare le analisi pubblicate da altre testate straniere, introducendovi a corollario l’immancabile dose di ideologia nostrana. Tuttavia, parlando di politica estera americana, Respinti … Leggi tutto

AFFARI ESTERI n. 154 (2007) – La Corea del Nord e il nucleare

di Daniele G. Sfregola La Corea del Nord e il nucleare è il titolo del saggio di Daniele G. Sfregola pubblicato sul numero di Aprile-Primavera di Affari Esteri, la prestigiosa rivista trimestrale di politica internazionale promossa dal Ministero degli Affari Esteri ed edita dall’Associazione Italiana per gli Studi di Politica Estera (AISPE). Ripercorrendo criticamente le tappe che hanno segnato l’evoluzione … Leggi tutto

Come utilizzare l’extra gettito fiscale

di Pierangelo De Pace 

I dati forniti dal Governo nell’ultima Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza Pubblica confermano una tendenza già nota da qualche mese nonostante i catastrofismi della prima ora e risalenti all’anno passato, allorchè, preparando il turnover alle redini del Paese, la coalizione vincitrice delle ultime elezioni politiche – come è ormai rito e consuetudine dalle nostre parti – paventò l’esistenza di bilanci statali disastrati, eredità pesante (manco a dirlo) dell’amministrazione precedente. La realtà e che, nonostante i gravi problemi di bilancio dovuti ad un debito pubblico elevato (il terzo al mondo per dimensioni relative) e all’impossibilità politica di realizzare riduzioni significative e permanenti nei livelli di spesa corrente, i conti pubblici italiani sono da qualche tempo in miglioramento.

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Manzoni avrebbe criticato Bersani

di Piercamillo Falasca Negli ultimi dieci anni, il dover pagare cinque euro per ricaricare il proprio cellulare è stato uno dei fastidi più acuti di ogni italiano. La sensazione – umorale e non razionale – era quella di pagare “per nulla”, per un bene non acquistato, un servizio non reso. In linea di massima, siamo stati tutti mediamente soddisfatti delle … Leggi tutto

La sfida italiana all’Europa: la via delle riforme

di Pierangelo De Pace 

Il 25 marzo di cinquant’anni fa, correva il 1957, la classe politica dirigente di sei Paesi europei – Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo – si riuniva a Roma per la firma del Trattato che avrebbe dato vita alla Comunità Economica Europea (CEE), primo importante passo verso la creazione e la determinazione dell’attuale Unione Europea (UE). Cinquant’anni più tardi, i leader di ventisette Paesi europei si ritrovano a Berlino per celebrare l’importante anniversario raggiunto e per riaffermare i principi ispiratori del progetto di integrazione, nonchè per ridefinire gli obiettivi politici ed economici dell’Unione.

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Ripensiamo le missioni all’estero

di Andrea Gilli

I recenti dibattiti pubblici e parlamentari sulle missioni italiane all’estero richiedono una seria riconsiderazione dell’impegno dell’Italia in chiave internazionale. Negli anni passati, il nostro Paese ha infatti mostrato una solerzia abbastanza inusitata nel mandare i propri soldati all’estero in missioni di pace, peace-keeping o peace-enforcing. Per varie ragioni però i risultati sono stati al di sotto delle attese – non ultima la paradossale situazione nella quale, nonostante l’appena citata solerzia, il Paese si è spesso spaccato proprio su queste missioni: in breve, la maggioranza del momento mandava le truppe, ma l’opposizione vi si opponeva, in una ripetizione a parti invertite della scena che ha una sapore più di tragedia che non di farsa.

Come abbiamo visto sia nel caso della missione in Iraq che più recentemente con la missione in Afghanistan, queste operazioni restano infatti sempre in balia del voto parlamentare, e nell’incertezza della dialettica politica interna – con conseguenze devastanti sulla credibilità del nostro Paese, e pertanto sulla loro stessa utilità.

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Credibilità internazionale: l’Italia e la Politica Mondiale – Andrea Gilli su noiseFromAmeriKa

di Andrea Gilli Con la fine della Guerra Fredda, l’Italia ha di fatto (ri)acquisito una sorta di autonomia in politica estera. Autonomia significa poter decidere sui modi e tempi di interazione con il resto del mondo e soprattutto (dover) pagare costi e (poter) ricavare benefici dalle proprie azioni. Autonomia significa dunque responsabilità, ma anche credibilità. Potendo agire in modo più … Leggi tutto

Le pensioni e la riforma che ruba il futuro

di Mario Seminerio In attesa degli esiti del tavolo di concertazione tra governo e sindacati sui temi previdenziali, alcune considerazioni si impongono. Come noto, sindacato e sinistra (più o meno estrema) appaiono ferocemente contrari tanto all’allungamento della vita lavorativa quanto alla riduzione dei coefficienti di trasformazione (che determinano quanta parte della retribuzione verrà coperta dalla pensione). Specularmente, sono favorevoli all’eliminazione … Leggi tutto