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Daniele G. Sfregola Relazioni Internazionali

Trent’anni dopo, la rivincita di Dr. Henry

di Daniele G. Sfregola

Le recenti rivelazioni di Bob Woodward, contenute nel suo ultimo libro “State of Denial”, impegnano commentatori ed analisti della politica interna ed estera americana da più di una settimana. La notizia è di quelle destinate inesorabilmente a fomentare confronti: Henry Alfred Kissinger, già consigliere alla Sicurezza e segretario di Stato per Richard Nixon e Gerald Ford, sarebbe uno dei principali consiglieri dell’Amministrazione americana, uno dei più fidati suggeritori del Presidente Bush e del suo vice Cheney, il più ascoltato esperto tra quelli privi di un incarico ufficiale all’interno del governo repubblicano.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

La tortura e la legalità

di Andrea Gilli

Nel corso del mese appena trascorso i quotidiani italiani hanno visto un’accesa polemica scatenatasi dopo l’apparizione di un articolo di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera (13 agosto) nel quale il professore dell’Università di Bologna sosteneva la necessità di impiegare, in alcuni determinati casi, la tortura.

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Economia Pierangelo De Pace

Partite correnti e bilancia commerciale. Possibili soluzioni per il deficit statunitense

di Pierangelo De Pace 

Che cosa sono le partite correnti della bilancia dei pagamenti di un dato Paese? In parole molto poco tecniche, non sono altro che la somma di bilancia commerciale (data dalle differenza tra esportazioni ed importazioni) ed interessi e dividendi maturati sul debito estero accumulato per finanziare esportazioni nette negative (cioè quando il valore delle importazioni supera quello delle esportazioni). In altri termini, rappresentano la variazione da un periodo ad un altro dell’esposizione finanziaria di una determinata nazione rispetto al resto del mondo.

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Economia Mario Seminerio

Disuguaglianze di reddito: una lettura alternativa

di Mario Seminerio 

Analizzando la distribuzione del reddito ante-imposte delle famiglie americane si scopre che, oggi, l’1 per cento più ricco possiede il 14 per cento del reddito totale, mentre nel 1980 il primo percentile controllava solo l’8 per cento del reddito complessivo. Questa è, abitualmente, una delle constatazioni che offrono ampio spazio di polemica politica, con le accuse di egoismo (o più propriamente di darwinismo sociale) che vengono abitualmente mosse alla struttura socioeconomica degli Stati Uniti. Esiste, tuttavia, anche una interpretazione alternativa di questo fenomeno, fondata su mutamenti demografici, tecnologici e di stili di vita, che non conduce necessariamente a validare le accuse di “distruzione della classe media” abitualmente rivolte a liberismo e globalizzazione.

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Un logo per Epistemes.org

Cari lettori,

per rafforzare la visual identity del nostro sito, ed anche a seguito di numerose richieste di dotarci di un banner liberamente scaricabile, da mettere a disposizione di quanti ci linkano, abbiamo deciso di lanciare un concorso pubblico. Chi fosse interessato a proporre una propria idea grafica per rendere il nostro brand name immediatamente riconoscibile, ci contatti compilando il form in questo post. Risponderemo inviando le specifiche tecniche per l’header del sito e le linee guida a cui dovrebbe ispirarsi il prodotto grafico.

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Antonio Mele Economia

Finanziaria 2007 – Evasione fiscale, sonno della ragione e strade poco consigliabili

di Antonio Mele

Il sonno della ragione genera mostri, diceva un nostro illustre antenato. Se poi si accompagna alle buone intenzioni, genera mostri catastrofici. E conduce in strade poco consigliabili. Nella Finanziaria 2007 é dato un forte impulso alla lotta all’evasione fiscale. Giá nei mesi scorsi il governo aveva prodotto il cosidetto Pacchetto Visco, con il quale si inasprivano i controlli e si mettevano in piedi tutta una serie di meccanismi mirati al recupero di gettito e all’incentivazione al pagamento delle imposte dovute.

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Economia Mario Seminerio

Finanziaria 2007 – Il fisco

di Mario Seminerio

Con la presentazione della legge Finanziaria 2007 si stanno meglio precisando gli interventi di ridisegno del sistema impositivo. Tentiamo di riassumere per sommi capi la manovra, e soprattutto di confutare alcuni luoghi comuni letti e sentiti in questi giorni.

In primo luogo, governo e maggioranza sostengono che la nuova curva Irpef servirebbe a ripristinare la progressività d’imposta gravemente minata dall’azione del governo precedente. Ma è proprio cosi? Secondo alcuni, la progressività del sistema fiscale, richiesta dall’articolo 53 della costituzione, si può raggiungere solo attraverso il sistema delle aliquote per scaglioni d’imposta. E’ falso.

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Economia Piercamillo Falasca

“Da grande voglio fare l’IRI” – Breve analisi di uno strumento improprio

di Piercamillo Falasca

Nata a Torino nel 1850, con la funzione di ricevere depositi quale luogo di “fede pubblica” e investita dopo pochi anni del compito di finanziare gli investimenti in opere pubbliche degli enti locali attraverso le risorse provenienti dai libretti di risparmio postale, la Cassa Depositi e Prestiti è stata fino al 1983 una semplice direzione generale del Ministero del Tesoro.

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Andrea Asoni Economia

La povertà come bene di consumo

di Andrea Asoni 

L’effetto degli aiuti allo sviluppo per i paesi poveri è oggetto di discussione scientifica. I risultati possono essere contrastanti. Due recenti articoli raggiungono conclusioni opposte: Dollar e Burnside (2000), economisti presso la World Bank, concludono che tali aiuti, in mancanza di politiche pubbliche efficaci, non hanno alcun impatto sulla crescita economica. Allo stesso tempo sono utili quando i governi adottano politiche fiscali, commerciali e monetarie sane.

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Andrea Gilli Daniele G. Sfregola Relazioni Internazionali

Prodi incontra Ahmadinejad: etica o interesse?

di Andrea Gilli e Daniele G. Sfregola 

La settimana scorsa il presidente del Consiglio Romano Prodi ha avuto un incontro con il presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Mohammed Ahmadinejad. L’incontro, come spesso accade in questi casi, è stato interlocutorio e sembra non aver prodotto alcun risultato significativo a livello internazionale. Tuttavia, un particolare effetto, stavolta interno, pare che il meeting tra i due leader lo abbia esperito.