Andrea Gilli – Paper sul futuro dell’industria europea della difesa

di Redazione

Andrea Gilli ha pubblicato per lo European Union Institute of Security Studies di Parigi un paper, After austerity: futures for Europe’s defence industry, sul possibile futuro dell’industria europea della difesa.

Il paper discute i possibili scenari per il futuro dell’industria europea della difesa alla luce dell’attuale fase di austerity. La breve ricerca sottolinea che se ulteriore consolidamento nel settore è certamente necessario, verosimilmente questo non sarà definitivo: i Paesi europei continuano a volere mantenere intatte le loro prerogative e dunque è difficile pensare ad un consolidamento che elimini tutte le inefficienze o l’eccesso di capacità produttiva.

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Di navi, cavalli e baionette

di Andrea Gilli

Il terzo dibattito presidenziale di lunedì scorso non verrà ricordato per aver spostato dei voti ma, più verosimilmente, per alcune battute ben assestate, soprattutto dall’attuale presidente degli Stati Uniti, Barack H. Obama.

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Austerity, impegni internazionali e natura dei rapporti tra stati

di Andrea Gilli

I rapporti fra nazioni possono essere intesi fondamentalmente in due modi. Da una parte c’è la visione comunitaria, per cui a livello internazionale ogni entità politica si preoccupa principalmente dei suoi membri. L’egoismo di ogni tale entità genera a sua volta un sistema anarchico in cui l’insicurezza la fa da padrone. Dall’altra parte, c’è la visione cosmopolita. Stando a questa interpretazione, il mondo è un’unica sola comunità che condivide gli stessi valori e gli stessi obiettivi. Pertanto, anche se il panorama internazionale è diviso tra gruppi separati (gli Stati-nazione), è possibile trovare una sintesi dei vari interessi e favorire il progresso umano tramite la cooperazione tra Paesi.

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Dall’11 settembre alla Libia

di Andrea Gilli

L’anniversario dell’11 settembre quest’anno è stato particolarmente drammatico. Al ricordo, ancora commosso, che però pian piano perde il suo lato umano per diventare ricorrenza istituzionale, si è aggiunto l’attacco  all’ambasciata USA al Cairo e poi l’uccisione dell’ambasciatore americano in Libia. L’intrecciarsi dei due eventi, la ricorrenza e la nuova realtà, solleva degli importanti interrogativi a cui in un modo o nell’altro bisogna dare risposte.

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Privatizzare Finmeccanica non basta

di Andrea Gilli

Con la crisi del debito sovrano che avanza e l’economia italiana che rallenta, il bisogno di nuove manovre, per liberare la crescita o per recuperare risorse, cresce inesorabilmente. Una delle tante proposte sul tavolo riguarda la vendita delle quote di controllo delle grandi aziende italiane ancora a partecipazione statale. Oscar Giannino, di recente, ha lanciato un appello affinché Finmeccanica venga privatizzata completamente, obbligando quindi il Tesoro a cedere la sua partecipazione nell’azienda.

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Gli esperti di intelligence…

di Andrea Gilli

Molti si ricorderanno di Pio Pompa: l’agente segreto che, sotto la direzione del Sismi di Nicolò Pollari, creò dei dossier segreti su diversi esponenti politici con fini poco chiari se non discutibili, senza contare diverse operazioni mediatiche, incluso l’agente “Betulla” (Renato Farina), il cui scopo consisteva nel fornire informazioni fasulle ai media per favorire agende politiche poco trasparenti.

La storia è più o meno nota. Dopo lo scandalo, Pompa ha interrotto la sua collaborazione con il Sismi e da allora è conosciuto come un esperto di intelligence. Tant’è che scrive su Il Foglio su questo tema.

Per caso ho letto il suo ultimo articolo.

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