In un ipotetico attacco alla Siria, gli USA non potrebbero usare dei droni?

Un pensiero su “In un ipotetico attacco alla Siria, gli USA non potrebbero usare dei droni?”

  1. I puristi mi scuseranno, ma io trovo la domanda di Frank77 logicamente poco rilevante. Cos’è un drone? Un velivolo armato senza pilota. E cos’è un Tomahawk? Esattamente lo stesso. Qual’è la differenza? Il drone, compiuta la missione, rientra alla base, mentre il Tomahawk viene distrutto insieme all’obiettivo. Questa circostanza è davvero determinante, se l’obiettivo è pagante. Forse la soluzione potrebbe essere definire i Tomahawk “droni monouso”.
    Vorrei ora approfittare della pazienza del sig. Gilli per sottoporgli un’altra questione. Gli USA sono riluttanti a fornire ai ribelli armi anticarro e antiaeree nel ragionevole timore che queste possano essere un giorno utlizzate da terroristi. Non sarebbe possibile progettare e costruire armi “deteriorabili” che perdono di efficacia se non vengono utilizzate entro sei o dodici mesi? Sto pensando vuoi a componenti essenziali del sistema di guida costruite in materiali biodegradabili ovvero ad esplosivi che assorbono ossigeno e/o umidità dall’aria perdendo gradualmente di potenza e capacità distruttiva. Esiste, o potrebbe esistere qualcosa del genere?

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