Credibilità internazionale: l’Italia e la Politica Mondiale – Andrea Gilli su noiseFromAmeriKa

di Andrea Gilli Con la fine della Guerra Fredda, l’Italia ha di fatto (ri)acquisito una sorta di autonomia in politica estera. Autonomia significa poter decidere sui modi e tempi di interazione con il resto del mondo e soprattutto (dover) pagare costi e (poter) ricavare benefici dalle proprie azioni. Autonomia significa dunque responsabilità, ma anche credibilità. Potendo agire in modo più … Leggi tutto

Le pensioni e la riforma che ruba il futuro

di Mario Seminerio In attesa degli esiti del tavolo di concertazione tra governo e sindacati sui temi previdenziali, alcune considerazioni si impongono. Come noto, sindacato e sinistra (più o meno estrema) appaiono ferocemente contrari tanto all’allungamento della vita lavorativa quanto alla riduzione dei coefficienti di trasformazione (che determinano quanta parte della retribuzione verrà coperta dalla pensione). Specularmente, sono favorevoli all’eliminazione … Leggi tutto

IDEAZIONE Marzo-Aprile: Corea del Nord, l’ora della diplomazia

di Daniele G. Sfregola  Sull’ultimo numero di Ideazione, rivista bimestrale di cultura politica, Daniele G. Sfregola analizza gli ultimi progressi diplomatici della questione nucleare nordcoreana, dando conto del cambio di strategia negoziale degli Stati Uniti verso Pyongyang e delle nuove opportunità che tale scelta comporta ai fini della soluzione della disputa ultradecennale. Corea del Nord. L’ora della diplomazia è il … Leggi tutto

Chi rappresenta l’Italia

di Andrea Gilli

La felicitazione per la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo, sequestrato due settimane fa in Afghanistan dalle forze talebane, non deve oscurare alcuni forti perplessita’ che sorgono di fronte ai modi attraverso i quali la liberazione e’ stata effettuata.

Infatti, nonostante la presenza in loco tanto di servizi segreti, inviati diplomatici e di alcuni nuclei dei ROS, il Ministro degli Esteri ha preferito utilizzare il canale aperto dall’organizzazione Emergency di Gino Strada.

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L’unica emergenza da cui siamo usciti è la crescita zero

di Mario Seminerio La sorpresa espressa dal ministro dell’Economia sui buoni risultati della trimestrale di cassa rappresenta la conferma della scarsa capacità previsiva dei modelli utilizzati in via XX Settembre, oltre ad essere l’immagine speculare dell’avventatezza di alcune fosche previsioni dello scorso anno, che parlavano di situazione simile a quella del 1992, e quindi di forte deterioramento del merito di … Leggi tutto

Le Relazioni Internazionali: quando la teoria incontra la pratica

di Andrea Gilli

Con la fine della Guerra Fredda e poi con le evoluzioni tecnologiche degli anni Novanta,  l’interesse per gli affari internazionali da parte dell’opinione pubblica mondiale e’ andato crescendo drammaticamente. Il mondo tutto ad un tratto e’ diventato piu’ aperto e piu’ vicino, piu’ chiaro ancorche’ piu’ complicato – e soprattutto, scomparendo, la spessa coltre di fumo della Guerra Fredda ha permesso agli individui di molti Paesi di guardare proprio dentro agli affari del loro pianeta.

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IDEAZIONE gennaio-febbraio: Alla ricerca della vocazione perduta

di Andrea Gilli e Francesco Giumelli Con la fine della guerra fredda, è diventato drammaticamente evidente quanto le Forze Armate siano uno strumento essenziale e fondamentale di politica estera, anche per medie potenze come l’Italia. Se infatti durante il quarantennio 1950-90, per via della sua posizione geopolitica e strategica (con annessi benefici: classico caso di buck-passing), il nostro paese ha … Leggi tutto

La crisi delle borse: che sta accadendo?

di Mario Seminerio 

Di tutti i probabili responsabili della forte correzione dei mercati azionari globali, in atto da alcuni giorni, sono soprattutto due i principali indiziati: la riduzione del carry trade sullo yen giapponese e l’apparente deterioramento macroeconomico dell’economia statunitense. Proviamo ad analizzarli.

Lo yen è oggi salito al massimo da quasi tre mesi contro dollaro e le borse asiatiche hanno esteso il movimento ribassista, inducendo gli investitori a ridurre gli investimenti rischiosi finanziati indebitandosi in yen. Negli ultimi 5 giorni lo yen ha guadagnato il 4.6 per cento contro dollaro, l’11 per cento contro il rand sudafricano (una valuta ad alto rendimento) ed il 6.8 per cento contro la sterlina, nuovo massimo dallo scorso ottobre, per effetto del riacquisto, da parte degli investitori, di yen destinati a ripagare prestiti accesi nella divisa giapponese, l’essenza del carry trade.

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