Il mensile – Gennaio 2011

Economia Malthus sul Nilo La patrimoniale fa male La Grande Recessione era evitabile. Ora attendiamo la prossima Ora anche la Bce avverte: il debito italiano preoccupa La politica è in formalina, il Paese in declino. Ecco l’eredità del berlusconismo L’ultimo videogame di Tremonti Relazioni Internazionali Le rivolte democratiche nei paesi Arabi. Per una volta, lasciamoli … Continua a leggere Il mensile – Gennaio 2011

La crisi egiziana. Malthus sul Nilo

di Mario Seminerio

A quanti pensano che le sollevazioni nei paesi della sponda sud del Mediterraneo abbiano soprattutto un matrice economica chiamata fame, segnaliamo questo esaustivo articolo. Per chi ha fretta, provvediamo ad una sintesi dei concetti.

Continua a leggere “La crisi egiziana. Malthus sul Nilo”

La patrimoniale fa male

Una scorciatoia per evitare di rassicurare i mercati con la crescita

di Mario Seminerio – Il Foglio

La proliferazione di proposte di manovre di finanza pubblica straordinaria sembra riflettere la presa di coscienza dell’esigenza di una discontinuità nella gestione dei conti pubblici. Sfortunatamente, si tratta della riproposizione, sotto differente prosa, di manovre emergenziali che il paese ha giù vissuto nei momenti più bui.

Continua a leggere “La patrimoniale fa male”

Le rivolte democratiche nei paesi Arabi. Per una volta, lasciamoli stare

di Andrea e Mauro Gilli

Ieri la Tunisia, oggi l’Egitto, e ora persino lo Yemen. Chissà dove e come finirà questa ondata di proteste che sta scaldando le piazze arabe, e che sta destando non poca preoccupazione al Dipartimento di Stato Americano. Come l’esempio del “1848” ci ricorda, le rivolte si diffondono, anche in assenza di sofisticati mezzi di comunicazione, anche solo grazie al passa parola, arrivando a superare distanze impensabili, e a scavalcare barriere insuperabili.

Continua a leggere “Le rivolte democratiche nei paesi Arabi. Per una volta, lasciamoli stare”

Presidente Berlusconi, ora chieda scusa alla famiglia di Alessandro Romani

di Andrea e Mauro Gilli

Gli scandali sessuali che travolgono la politica italiana non ci interessano. Non ci interessavano quando coinvolsero Silvio Sircana e Piero Marrazzo né ci interessano oggi. Per questo li abbiamo sempre ignorati. C’è un problema, però, che troviamo particolarmente fastidioso e che ci costringe a toccare questo argomento. Si tratta della notizia, riportata nei giorni scorsi da alcuni giornali e ripresa due sere fa alla trasmissione L’Infedele che il presidente Silvio Berlusconi non partecipò ai funerali di Alessandro Romani, né andò ad accogliere la salma al suo arrivo in Italia, perchè impegnato in una delle suoe ormai celebri feste.

Continua a leggere “Presidente Berlusconi, ora chieda scusa alla famiglia di Alessandro Romani”

La Grande Recessione era evitabile. Ora attendiamo la prossima

di Mario Seminerio – Libertiamo

Pubblicate le anticipazioni dei risultati della Federal Crisis Inquiry Commission, il panel congressuale bipartisan creato nel 2009 per indagare le cause del collasso finanziario del paese. Risultati che definiremmo intellettualmente onesti o perlomeno sufficientemente commonsense, malgrado il tentativo dei Repubblicani di riscrivere la storia in modo orwelliano. Cosa è andato storto, quindi? Tutto, in estrema sintesi.

Continua a leggere “La Grande Recessione era evitabile. Ora attendiamo la prossima”

Ora anche la Bce avverte: il debito italiano preoccupa

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Suscita un amaro sorriso vedere il rilievo (in termini relativi, data l’attualità di queste squallide giornate italiane) col quale i giornali hanno accolto il bollettino mensile della Banca centrale europea, nel quale si constata che a dicembre e ad inizio gennaio si sono verificate tensioni sul debito sovrano di Belgio, Spagna e Italia. E’ surreale leggere titoli del tipo “la crisi non è finita”, forse perché il nostro paese è avvolto da una nuvola rosa di ottimismo mediatico che tende a esaltare le variazioni tendenziali di produzione industriale dimenticandosi di osservare che la base di partenza si è ristretta in modo superiore a quello di altri paesi, con i famosi cento trimestri di produzione industriale perduti dall’inizio della recessione, secondo le stime di alcuni ricercatori della Banca d’Italia.

Continua a leggere “Ora anche la Bce avverte: il debito italiano preoccupa”

Alcune riflessioni sugli avvenimenti in Tunisia

di Mauro Gilli

La situazione in Tunisia è in constante cambiamento. Dopo la decisione del presidente Zine El-Abidine Ben Alì di lasciare il paese, trasferendo i poteri presidenziali al primo ministro Mohamed Ghannouchi, quest’ultimo ha a sua volta passato lo scettro al presidente del parlamento. In questo contesto è difficile fare previsioni su quali saranno gli sviluppi successivi. E’ possibile, però, riflettere sulle cause che hanno portato un dittatore ad abbandonare il suo paese, e su quelle che non hanno giocato alcun ruolo.

Continua a leggere “Alcune riflessioni sugli avvenimenti in Tunisia”

La politica è in formalina, il Paese in declino. Ecco l’eredità del berlusconismo

di Mario Seminerio – Libertiamo

La politica italiana sta vivendo una stagione particolarmente surreale. Dopo le turbolenze successive alla scissione di quella che è diventata Futuro e Libertà e la sopravvivenza al voto di sfiducia del 14 dicembre, il premier e le sue truppe sono entrati nell’ennesima “fase due” dell’ennesima legislatura dirimente le sorti del Belpaese.

Continua a leggere “La politica è in formalina, il Paese in declino. Ecco l’eredità del berlusconismo”

L’ultimo videogame di Tremonti

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è tornato al suo antico cavallo di battaglia, quello che cavalca dall’inizio di questa crisi. Che per Tremonti è un videogame dove, abbattuto un mostro, si sale di livello e se ne deve affrontare un altro. E’ un’immagine logora e consunta, anche perché apre di solito la strada ad immancabili ruminazioni su quanto sono cattive le banche e gli speculatori, e sul fatto che noi italiani abbiamo affrontato bene la crisi, non avendo dovuto aiutare gli istituti di credito.

Continua a leggere “L’ultimo videogame di Tremonti”