Le rivolte democratiche nei paesi Arabi. Per una volta, lasciamoli stare

2 pensieri su “Le rivolte democratiche nei paesi Arabi. Per una volta, lasciamoli stare”

  1. Giustissimo! Continuo a leggere gente preoccupata per una possibile deriva fondamentalista delle proteste egiziane, ma lo trovo altamente improbabile. Non credo che la gente in piazza abbia molta stima per Al Qaeda. Insomma: mi sembra più una paura irrazionale da parte di certi commentatori che altro. Molto interessante il paragone col 1848. Su Politico Joshua Tucker traccia un altro paragone interessante: quello dell’1989.

    "Mi piace"

  2. Sono parzialmente d’accordo; giusto che si limiti l’interventismo; ma al tempo stesso è impossibile “non fare” qualcosa; almeno capire chi sono gli uomini che affiancano ElBaradei, nel caso fossse lui a succedere a Mubarak, forse si dovrebbe fare.
    Forse c’è “intervento” e “intervento”, c’è l’intervento esplicito e altri interventi più “sotterranei”; bisogna tenersi aperte diverse porte, perché la posta è troppo alta, e ora appare all’orizzonte anche un rischio di guerra civile.
    http://mondiepolitiche.ilcannocchiale.it/2011/02/02/cadere_in_piedi_nel_caos_il_no.html

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.