Archive for June, 2008
June 27th, 2008 by editor
di Redazione Epistemes
Nella colonna di destra del sito internet di Epistemes.org si trovano dei video che riteniamo particolarmente istruttivi per il nostro pubblico. Autorevoli studiosi o policy-makers presentano le loro opinioni in maniera chiara e precisa, offrendo così a chi ci legge un altro canale attraverso il quale ottenere punti di vista originali e sostanziati.
Da oggi, la collezione sarà arricchita con un nuovo video. Seppur breve, esso offre un utile richiamo storico che ci pare vada valorizzato, specie alla luce della stanca ripetitività di alcuni luoghi comuni dell’attuale dibattito sui temi internazionali. Fareed Zakaria, probabilmente il più acuto osservatore in circolazione del panorama internazionale, ricorda come quelli che oggi parlano di appeasement per denigrare e dileggiare chi propone di dialogare con Siria, Iran e Cuba, sono gli stessi che ventuno anni fa parlavano di appeasement per dileggiare e denigrare Reagan e così cercare di impedire le sue trattative con Gorbachev. Trattative, ricorda Zakaria, che hanno poi permesso la conclusione della Guerra Fredda. Conclusione a sua volta avvenuta non solo pacificamente, ma anche in termini particolarmente favorevoli agli Stati Uniti.
Continue reading ‘Nuovo video’
June 24th, 2008 by editor
di Andrea Gilli
La bocciatura del Trattato di Lisbona ad opera dell’elettorato irlandese ha prodotto una grande pausa di riflessione all’Europa. Riflessione che, per fortuna, è subito partita, almeno sui giornali e tra i politici.
Soprattutto sulla carta stampata, le analisi sono state binarie. Da una parte, specie tra i quotidiani conservatori, si è trovato un certo entusiasmo per la democrazia che ferma il progetto burocratico, e quasi schizofrenico, europeo. Dall’altra parte, invece, tra le testate di orientamento socialdemocratico si è osservata una certa insistenza sulla necessità di ricominciare da capo, senza però spiegare fino a fondo il perché dell’urgenza del progetto europeo.
L’obiettivo di questo articolo è spiegare, in chiave strutturale, l’evoluzione dell’Unione Europea e le sue cause, e, dall’altra parte, le ragioni che inibiscono gli attuali schieramenti politici dal comprendere fino a fondo quanto sta succedendo e quindi anche come meglio risolvere l’attuale impasse.
Continue reading ‘L’Europa: capire e superare Dublino guardando a Torino e Berlino’
June 23rd, 2008 by Piercamillo Falasca
Focus di Piercamillo Falasca per l’Istituto Bruno Leoni
“Con un prestito di 500 milioni di euro appena concesso al Comune di Roma, il Governo Berlusconi ha replicato l’errore compiuto con Alitalia: l’uso di risorse pubbliche come palliativo a decisioni dolorose ma obbligate”: è questo il punto di partenza del Focus dell’Istituto Bruno Leoni, “Roma come Alitalia: meglio privatizzare”, di Piercamillo Falasca.
Continue reading ‘Roma come Alitalia: meglio privatizzare’ June 23rd, 2008 by editor
di Redazione Epistemes
Più volte, nel corso degli ultimi cinquant’anni si è parlato di fine dell’era americana. Oggi, l’era americana è anche l’era unipolare. La fine della prima, dunque, passa attraverso la seconda. L’unipolarismo, il periodo storico iniziato con la fine della guerra fredda e caratterizzato appunto dalla presenza di una sola grande potenza, sembra essere arrivato alla fine. La rapida crescita economica, e quindi anche politica e militare, di Cina e India, alla quale si affianca quella di Russia e Brasile, sembra infatti non lasciare altra possibilità che l’emergere di una nuova era multipolare.
Mauro Gilli, nel suo “La fine dell’era unipolare?“, affronta questo tema. Recensendo il nuovo libro di Fareed Zakaria The Post-American World, Gilli sottolinea come sia ancora presto per parlare di era multipolare. Gli Stati Uniti rimangono ancora lo stato più forte al mondo. Allo stesso tempo, non bisogna ignorare la possibilità che la crescita di queste nuove grandi potenze possa essere offuscata dai problemi di natura interna che le affliggono. Ciononostante, per via delle loro dimensioni demografiche, economiche e geografiche, sembra ormai obbligatorio accettare il fatto l’era unipolare stia volgendo al termine. Ciò, pone delle sfide importanti per gli Stati Uniti, sia a livello domestico, che – ancora più importanti -a livello internazionale. Sapranno cogliere questa sfida? E sapranno rispondere in modo adeguato? Le scelte degli Stati Uniti determineranno in buona parte il futuro dei prossimi decenni.
June 20th, 2008 by Piercamillo Falasca
di Carmelo Palma e Piercamillo Falasca
Contro l’insicurezza restituire efficienza all’apparato repressivo e giudiziario. Senza militari e senza emergenze.
Dal punto di vista politico, non c’è niente di più insicuro e pericoloso che affrontare le questioni della sicurezza. C’è, da una parte, il rischio di apparire negligenti verso paure diffuse, che condizionano in modo ineludibile il rapporto fra l’opinione pubblica e le istituzioni dello Stato. Ma c’è anche il rischio di dare per scontate, per rispetto o timore dell’opinione pubblica, una serie di dati e di relazioni che scontate non sono affatto e di cui occorrerebbe verificare sempre il fondamento reale. Continue reading ‘Sicurezza: la paura fa 90. Ma i numeri importanti sono altri’
June 18th, 2008 by editor
di Alberto Clô
A 20 anni esatti dall’azzeramento di ogni produzione nucleare nel nostro Paese; a 27 anni dall’ultima centrale realizzata (da Enel a Corso, vicino a Piacenza); a circa 40 anni dalla relativa procedura di licensing, è possibile rientrarvi e a quali condizioni?E’ possibile, in altri termini, dopo aver distrutto tutto il sapere di cui disponevamo – scientifico, progettuale, manifatturiero, gestionale – realizzare in tempi brevi nuove centrali nucleari, come Enel va dichiarando, dicendosi pronta a realizzare “5 centrali da 1.800 MWe in 8 anni” (3 per l’autorizzazione, 5 per la costruzione). Roba, che se vera, farebbe schiattare di rabbia i francesi? Ancora: è possibile, per tale via, contrastare il caro-petrolio e ridurre l’enorme svantaggio competitivo nei costi/prezzi elettrici verso l’Europa?
Continue reading ‘E’ possibile e come per l’Italia rientrare nel nucleare?’
June 17th, 2008 by editor
di Mario Seminerio – © Libero Mercato*
Il vertice dei ministri delle Finanze del G8, tenutosi a Osaka nei giorni scorsi, ha prodotto un comunicato denso di abituale buonsenso, ma privo di indicazioni immediatamente operative. La cosa non desta eccessiva sorpresa: a parte interventi diretti sui mercati valutari, o forte moral suasion con minaccia d’intervento sui medesimi, i vertici finanziari del G8 sono soprattutto mirati ad individuare i problemi e a stabilire un’agenda da sviluppare al riparo dal palcoscenico mediatico. Del comunicato di Osaka ci pare interessante soprattutto il punto 6, relativo ai prezzi delle materie prime.
Continue reading ‘Sgonfiare la bolla energetica’
June 17th, 2008 by editor
di Andrea Gilli
Su L’Occidentale del 13 giugno, Vittorio Gallante ha scritto un articolo sulla necessità di riavvicinare le due sponde dell’Atlantico. Nel corso dell’articolo, Gallante, oltre a fornire una tesi assai debole e contraddittoria, mi accusa di aver riassunto in maniera troppo sbrigativa le opinioni del professor Carlo Pelanda su questo argomento. In questo articolo cerco non solo di rispondere a questa sua critica diretta, ma anche di mostrare la fallacia delle argomentazioni proposte da Gallante.
L’idea di fondo dell’articolo è che finora non si sia mai fatto nulla per rafforzare in termini pratici l’alleanza transatlantica. Al di là di molti spunti retorici, non si sarebbe infatti mai operato in maniera concreta in questa direzione. Solo di recente, scrive Gallante, sarebbe cambiato qualcosa grazie alla proposta di formare un’area di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, che, come conseguenza, dovrebbe avvicinare le due sponde dell’Atlantico – una necessità sempre più impellente data la crescita cinese.
Continua a leggere su l’Occidentale
June 15th, 2008 by editor
di Massimiliano Neri
Al confine fra ricerca scientifica e sviluppo tecnologico si gioca la partita dell’Innovazione. Questa frontiera rappresenta il cardine piu debole del sistema competitivo italiano.
In gergo tecnico l’innovazione si snoda su tre stadi successivi:
- ricerca di base (teorica)
- ricerca industriale (applicata)
- sviluppo precompetitivo (prototipi industriali)
Generalmente i primi due sono compresi sotto l’ombrello della “ricerca scientifica”, mentre il terzo appartiene già all’ambito industriale. La frontiera di cui parliamo è quindi situata sulla cerniera fra “ricerca industriale” e “sviluppo pre-competitivo”, due campi la cui unione viene comunemente denominata Ricerca e Sviluppo (R&S).
Continue reading ‘Appunti sull’innovazione in Italia’
June 13th, 2008 by editor
di Andrea Gilli
In un articolo pubblicato su Epistemes la scorsa settimana cercavamo di spiegare per quale motivo la Germania si era opposta al nostro ingresso nel gruppo di dialogo con l’Iran. Non nascondiamo che allora avevamo accolto la posizione statunitense – di fatto schierata a nostro favore – con sorpresa. Alla fine, il sostegno americano era solo una posizione di facciata. Il primo regalo offertoci dal Presidente Bush nella sua visita in Italia é infatti un niet alla nostra partecipazione al cosiddetto 5+1.
Continue reading ‘Addio al 5+1? Anche gli USA abbandonano l’Italia’