Roma come Alitalia: meglio privatizzare

Focus di Piercamillo Falasca per l’Istituto Bruno Leoni

“Con un prestito di 500 milioni di euro appena concesso al Comune di Roma, il Governo Berlusconi ha replicato l’errore compiuto con Alitalia: l’uso di risorse pubbliche come palliativo a decisioni dolorose ma obbligate”: è questo il punto di partenza del Focus dell’Istituto Bruno Leoni, “Roma come Alitalia: meglio privatizzare”, di Piercamillo Falasca.  

Stanziando risorse per dare una boccata d’ossigeno al Comune romano, il governo ha premiato un comportamento poco virtuoso da parte di un ente locale pure di cruciale importanza, come il Comune di Roma. Guardando al disastrato bilancio della Capitale, “non stiamo parlando di debiti contratti in virtù delle funzioni di centro politico-amministrativo d’Italia”, spiega Falasca, “ma delle conseguenze di una cattiva gestione dei servizi – soprattutto i trasporti pubblici – protrattasi per qualche decennio”.
Davanti a questa situazione, “la scelta per riportare a livelli fisiologici il debito sarebbe la cessione di alcuni degli asset del Comune”. Nonostante il Sindaco Alemanno abbia chiuso la porta a una privatizzazione degli asset municipali, l’IBL ricorda che: “La vendita del pacchetto di Acea frutterebbe al Comune di Roma risorse per circa 1,3 miliardi di euro, stanti gli attuali valori di mercato. Si avrebbe un alleggerimento significativo del debito e la rinuncia ai dividendi di Acea verrebbe compensata da una diminuzione degli interessi passivi”.

Il “Focus” è liberamente scaricabile qui (PDF).

 

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