di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano
Con la capitolazione dell’Irlanda, che riceverà aiuti da Unione europea, Fondo Monetario Internazionale e Regno Unito, si apre la seconda fase della crisi di euro-debito, dopo le misure adottate mesi addietro per isolare la Grecia dai mercati per un triennio, nell’attesa che il risanamento proceda. La radice della crisi irlandese è data dal peso delle perdite su crediti immobiliari sul bilancio del sistema bancario del paese. Non è servito a nulla avere creato una struttura (la NAMA) preposta a rilevare i crediti dalle banche a prezzo scontato e successivamente ricapitalizzare le banche, per salvarle dall’insolvenza indotta dalle minusvalenze causate dai crediti tossici.