di Andrea Gilli
Da più parti mi è stato segnalato un articolo di Rischio Calcolato sull’intreccio tra Geopolitica, politica estera italiana, e Finmeccanica con la richiesta di valutare la tesi di fondo.
di Andrea Gilli
Da più parti mi è stato segnalato un articolo di Rischio Calcolato sull’intreccio tra Geopolitica, politica estera italiana, e Finmeccanica con la richiesta di valutare la tesi di fondo.
Economia Rischio democrazia se il problema resta solo lo spread Francia, crisi di un modello Banche europee, minaccia planetaria Evasione fiscale e il “merito” di essere italiani – alcune riflessioni Relazioni Internazionali Lo Stato italiano deve davvero comprare AVIO?
di Mario Seminerio – Il Tempo
L’ennesimo violento spasmo che scuote l’Eurozona non può frettolosamente essere derubricato alla “normalità” di una condizione fatta di attacchi dei mercati (che sempre cercano di colpire le contraddizioni dei sistemi economici) e risposte parziali, contraddittorie e fuori bersaglio da parte delle autorità europee. Questa volta c’è di mezzo la democrazia, e la rivolta di elettori stremati da anni di austerità autolesionistica imposta dal centro d’Europa. E dove non sono riusciti i mercati potrebbero riuscire le urne, portando a governi più o meno esplicitamente anti-europei (contro questa Europa, più precisamente).
di Andrea Gilli
La Cassa Depositi e Prestiti starebbe per comprare AVIO, l’azienda torinese specializzata in propulsione aerospaziale. La ratio sarebbe la seguente: in quanto azienda “strategica”, AVIO non può finire liberamente sul mercato.
di Mario Seminerio
Come da attese, le elezioni francesi segnano uno spartiacque. La scelta che gli elettori transalpini hanno di fronte è tra lo status quo ed il cambiamento, ed anche l’eventuale rielezione di Sarkozy non significherebbe comunque continuità. Il punto è che la politica francese, così come la società, ha bisogno di prendere atto della persistente e crescente divergenza tra Germania e Francia.
di Mario Seminerio
Nuovo allarme del Fondo Monetario Internazionale sull’Europa, molto serio per le conseguenze potenzialmente catastrofiche che la realizzazione dello scenario potrebbe avere. Entro la fine del 2013 è previsto che le banche europee restringeranno i propri bilanci di oltre 1.500 miliardi di euro ma se il processo sfuggisse di mano (cosa peraltro molto probabile, vista la grave recessione della regione), il conto potrebbe arrivare a quasi 3.000 miliardi di euro.
di Mauro Gilli
Secondo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chi evade le tasse non meriterebbe di essere italiano. Ognuno è libero di avere le proprie opinioni, ma quando queste opinioni sono basate su una concezione astorica dello stato e travisano profondamente l’evoluzione del rapporto tra stato e cittadini, è opportuno mettere le cose in chiaro. In particolare se a cadere in questi errori è il Presidente della Repubblica.
Economia Il pensiero unico tedesco in Europa ora nega pure l’aritmetica I sacrifici imposti dalla Germania non funzionano, basta guardare la Lettonia Produzione industriale, la macchina del tempo ci porta agli anni Novanta Fiscal compact: le illusioni della politica, la realtà dei mercati Lo spread non fa l’Italia Relazioni Internazionali I tagli al Pentagono, Finmeccanica e l’Italia