Il mensile – Febbraio 2010
Economia
Su previdenza e welfare occorre una Grande Riforma
Quando il governo economico dell’Ue diventa un’opportunità
La Grecia soffre, la Spagna scricchiola, ma anche l’Italia non si sente troppo bene
Studi economici e politici
Su previdenza e welfare occorre una Grande Riforma
Quando il governo economico dell’Ue diventa un’opportunità
La Grecia soffre, la Spagna scricchiola, ma anche l’Italia non si sente troppo bene
La Casa Bianca e i dilemmi di un paese a rischio declino
Le implicazioni per la politica estera americana del voto in Massachusetts
Il JSF…e i paragoni con l’A400M
A cosa servono i servizi segreti?
Sul fallito attentato di Natale
Perché il terrorismo continua a colpire l’America, che continua a colpire il terrorismo
Un ringraziamento ai lettori ed un augurio di buon 2010.
Dopo la crisi: per la sostenibilità fiscale serviranno comunque più tasse?
Crisi in Iran: cosa fare? Niente.
Lettera a Babbo Natale: meritocrazia e successo, il futuro dell’Italia
L’A400M spicca il primo volo: una valutazione
Giappone, quando la crescita preoccupa
La crisi è finita (solo per le banche d’affari)
Banche, lezione europea per l’America
La FAO i vertici mondiali e alcune riflessioni
La fine della Guerra e la fine di ciò che è seguito
Il Muro di Berlino, la fine della Guerra Fredda, e la verità su Reagan
L’ascesa del mondo multipolare, causa ed effetto delle trasformazioni economiche, cambia inesorabilmente i rapporti di forza geopolitica e costringe a misurarsi con nuove categorie analitiche, oltre che a ricorrere alla multidisciplinarità, per prevedere l’evoluzione dello scenario internazionale. L’intervento di Andrea Gilli al seminario Nato at sixty, tenutosi ieri. Qui il paper realizzato da Gilli. Grazie a 2+2 per la puntuale copertura dell’evento.
La stretta che viene da Oriente
Davvero l’Asia ci salverà dalla crisi?
Sui talebani, i servizi e il nostro lavoro in Afghanistan
Il declino Usa e i menestrelli anti Obama
Guinea: I paradossi dell’empatia cosmopolita
Israele, Turchia e Samuel Huntington
Hezbullah revolution in military affairs
Don’t tear down this wall – disse Margareth Thatcher
L’Europa è troppo importante per essere lasciata a Tony Blair
La Georgia e la guerra del 2008: responsabilità e conseguenze
di Andrea Gilli
Nel corso dell’operazione militare Cast Lead che ha visto, e ancora vede (seppure presumibilmente per pochi giorni) l’esercito israeliano impegnato a Gaza, in molti hanno sollevato perplessità sulle reali chance di successo di Israele. Soprattutto, a molti è tornato facile fare paragoni con la guerra contro Hizbullah del 2006 dalla quale Israele uscì fondamentalmente sconfitto militarmente.
In contrasto con gran parte delle attese, l’operazione si sta rivelando un successo militare. Cerchiamo dunque di spiegarne le ragioni.
Continue reading ‘Perché Israele sta vincendo militarmente’
Un ringraziamento ai lettori ed un augurio di buon 2009
di Piercamillo Falasca – da L’Occidentale di mercoledì 8 ottobre 2008
Pur rischiando il “controcorrentismo”, chi scrive dice che il famoso applauso dei lavoratori di Alitalia alla notizia della rottura della trattativa tra la Cai e i sindacati, confederali ed autonomi, fu atto assolutamente comprensibile e razionale. Sbagliato gridare alla irresponsabilità, come hanno fatto diversi esponenti politici, soprattutto dalle parti della maggioranza. Pura razionalità. Si può mai immaginare – ad esempio – che una squadra di calcio, laddove si trovi a giocare in undici contro dieci, si lasci convincere dall’allenatore avversario a rinunciare “responsabilmente” ad un giocatore? Siamo onesti: chi di noi non si sarebbe comportato esattamente come i dipendenti di Alitalia, se si fosse trovato in quella situazione? Continue reading ‘Perché è arrivato il momento di riaprire il dossier sul mercato del lavoro’