La Corte dei Conti e l’F-35 – intervento a GR Rai

di Andrea Gilli

La Corte dei Conti ha pubblicato un documento in cui vengono evidenziate alcune criticità del programma F-35 Lightning II Joint Strike Fighter. GR Rai mi ha intervistato brevemente sul tema. In attesa di riuscire a recuperare il link, vale sempre e ancora quanto già detto nel 2013..

A ciò, mi pare utile aggiungere tre considerazioni più generali.

Primo, viviamo in un mondo insicuro, da ISIS all’Iran, dalla Russia alla Corea del Nord, e così come di fronte al rischio di furti o incendio facciamo l’assicurazione, di fronte all’insicurezza internazionale (ovvero al rischio di minacce militari future non prevedibili), l’unica assicurazione efficace è sviluppare gli armamenti più avanzati al mondo. L’F-35 è e sarà il più avanzato aereo da combattimento al mondo nei decenni a venire. È stato lanciato sotto Bill Clinton e ha ricevuto una nuova spinta sotto Barack Obama che cancellò un programma in parte in competizione, l’F-22/A Raptor, per rafforzare proprio l’F-35.

Secondo, qualsiasi progetto che includa lo sviluppo di tecnologie avanzate comporta dei rischi. I ritardi e gli aumenti dei costi osservati dall’F-35 sono anche il risultato di questi rischi. Ciò non significa che il modo in cui il programma è stato disegnato e gestito sia privo di pecche, ma non si può neppure pensare di sviluppare un programma estremamente complesso senza che vi siano degli infortuni. Ricordiamoci che in Italia abbiamo la Salerno-Reggio Calabia e la Metropolitana C di Roma, tanto per fare due esempi, e nessuna delle due ha sviluppato nuove tecnologie futuristiche.

Terzo, la Corte dei Conti dice che uscire dal programma non sarebbe comunque economicamente conveniente, almeno alla luce dei costi già affrontati. Secondo me non sarebbe neppure saggio militarmente, a prescindere dalle valutazioni economiche. La ragione è semplice: non ci sono reali alternative e sia la nostra Aeronautica che la nostra Marina devono sostituire le loro attuali flotte. Poiché né abbiamo le risorse per procedere autonomamente, né ci sarebbero i tempi tecnici, l’F-35 resta comunque il miglior investimento possibile dal punto di vista operativo. Probabilmente il termine più adatto è quello di second-best, non è la scelta migliore in assoluto (visti i costi), ma la miglior scelta possibile date le alternative.

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