Mezzogiorno, la banca che non c’è mai stata

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Nei giorni scorsi abbiamo appreso cosa ne è stato di un vecchio progetto molto caro a Giulio Tremonti, la Banca del Mezzogiorno. Nelle intenzioni dell’allora ministro dell’Economia doveva essere una entità rivoluzionaria, la riscossa del sano localismo della piccola impresa meridionale, animata dalla rete delle banche di credito cooperativo, della cui missione Tremonti si era perdutamente innamorato nel periodo successivo alla crisi Lehman, quando proclamava, in ogni occasione, che le banche nazionali avevano fallito per incapacità di comprendere le esigenze del territorio.

Leggi tutto

Rassegna stampa – Andrea Gilli

di Redazione Nei mesi passati, Andrea Gilli ha partecipato ad alcuni eventi, qualche suo scritto è apparso presso terzi o ne ha parlato la stampa. Riassumiamo qui di seguito le principali attività: – “Procurement Lessons from the War In Libya,” RUSI Defence Systems, January 2013; – Partecipazione alla conferenza “I Costi della non-Europa della Difesa,” Comando per la Formazione e … Leggi tutto

Un Piano Marshall tedesco? La lunga marcia verso l’unione bancaria europea

di Mario Seminerio – Libertiamo

La Germania starebbe studiando un programma di finanziamenti agevolati a favore di piccole e medie imprese spagnole, nel tentativo di contribuire ad aggirare il credit crunch del sistema creditizio del paese mediterraneo. Operazione di importo molto contenuto ma comunque interessante, per le sue implicazioni, da quelle simboliche a quelle operative potenziali.

Leggi tutto

Primo scoppio della bolla giapponese

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Pessima giornata per i mercati azionari, tutti in calo dopo una salita durata alcuni mesi e che ha sfidato la forza di gravità ed i fondamentali, che indicano una crescita economica globale ancora debole. Il Giappone è sprofondato, perdendo il 7,32 per cento sull’indice Nikkei.

Leggi tutto

Equitalia, la fiaba del mostro da abbattere

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Dopo la fiaba dell’Imu prima casa la cui cancellazione sarebbe, secondo il Pdl, il proiettile d’argento per creare un vero e proprio miracolo italiano, trascinandoci fuori dalla peggiore crisi dai tempi della Grande Depressione, l’altra ossessione della politica italiana è il ruolo di Equitalia e più in generale il rapporto tra cittadino e fisco.

Leggi tutto

La crisi non dipende dalla tassa sulla casa

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Un paese in profonda crisi fiscale, ad alto rischio di avvitamento nella depressione che l’avvolge e di conseguente esito greco o portoghese, entro un quadro demografico fortemente sfavorevole. Un paese che riesce, quasi per grottesca maledizione, a creare furiosi dibattiti pubblici su temi di purissima irrilevanza economica, in una straniante rappresentazione dell’assurdo. Questa è l’Italia ai tempi dell’Imu sulla prima casa, una patrimoniale immobiliare a cui un bizzarro spin del Pdl ha conferito l’impegnativo, surreale ed inesistente ruolo di catalizzatore della rinascita italiana, giungendo a farla preferire, senza alcun fondamento o razionalità economica, ad interventi diretti sul costo del lavoro, di cui abbiamo disperato bisogno anche solo per difendere centinaia di migliaia di posti di lavoro che potrebbero essere spazzati via nei prossimi mesi.

Leggi tutto

Andrea Gilli – Rapporto per il Comitato Militare dell’UE

di Redazione Nei mesi passati, Andrea Gilli ha fatto parte di una Task Force che ha elaborato alcune proposte per il Consiglio Europeo di Dicembre sulle questioni di difesa. La Task Force è stata creata su richiesta del Comitato Militare dell’UE, presieduto dal Gen. de Rousiers. Il rapporto è ora disponibile online.

La Thatcher non era Reagan. In Italia non ha avuto eredi

di Mario Seminerio – Libertiamo

Nel momento del ricordo di Margaret Thatcher e dell’analisi della sua azione politica la tendenza evidente è quella alla polarizzazione del giudizio, dove l’agiografia fronteggia la demonizzazione, ed alla inevitabile banalizzazione. Anche in questa circostanza svetta la pochezza analitica del nostro triste paese, condannato da una sorta di maledizione a produrre una classe politica incapace di creare discontinuità reali e tali da contrastare un declino economico, sociale e civile che pare ormai aver superato il punto di non ritorno. Leggere l’opera di Margaret Thatcher con occhiali italiani contemporanei tende a produrre vertigini da visione distorta.

Leggi tutto