di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano
Nei giorni scorsi abbiamo appreso cosa ne è stato di un vecchio progetto molto caro a Giulio Tremonti, la Banca del Mezzogiorno. Nelle intenzioni dell’allora ministro dell’Economia doveva essere una entità rivoluzionaria, la riscossa del sano localismo della piccola impresa meridionale, animata dalla rete delle banche di credito cooperativo, della cui missione Tremonti si era perdutamente innamorato nel periodo successivo alla crisi Lehman, quando proclamava, in ogni occasione, che le banche nazionali avevano fallito per incapacità di comprendere le esigenze del territorio.