La Brexit delle multinazionali: pronte a delocalizzare contro il rischio dogana

Dopo Airbus, anche BMW dà un avvertimento a Theresa May per l’incertezza sul futuro regime tariffario

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Mentre il processo che dovrà condurre alla Brexit è sempre più avvolto dalle nebbie, al punto che la Commissione Ue invita a considerare l’eventualità di un vero e proprio crash, cioè di una fuoriuscita traumatica del Regno Unito dall’Unione, cresce il numero di grandi imprese multinazionali che segnalano in modo molto vocale a governo e opinione pubblica britannici il rischio di dover delocalizzare.

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Argentina, quant’è faticoso rimediare ai disastri del populismo economico

Pronta la linea di credito da 50 miliardi del Fondo monetario internazionale. Macri alle prese con una cura dolorosa

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

L’Argentina è prossima a finalizzare la concessione di una linea di credito triennale col Fondo Monetario Internazionale per 50 miliardi di dollari, importo nettamente superiore alle attese degli osservatori, che ipotizzavano un prestito di 30 miliardi. La misura è stata richiesta dal governo del presidente Mauricio Macri dopo le forti turbolenze di mercato delle settimane scorse, col cambio in caduta libera e la banca centrale di Buenos Aires costretta nel giro di pochi giorni a portare i tassi al 40%, ponendo le basi per un forte rallentamento dell’economia.

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Eurobond sintetici: il tentativo di ingegneria finanziaria abortito

 

Secondo l’Ue i titoli dovrebbero aiutare le banche a ridurre la concentrazione di titoli domestici in portafoglio

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Nei giorni scorsi, la Commissione europea ha presentato il progetto di creazione dei Sovereign Bond-backed Securities, o SBBS. Si tratta di titoli sintetici, assemblati dal settore privato secondo una “ricetta” stabilita dalle autorità europee, in cui titoli di debito sovrano dei singoli stati verrebbero impacchettati in proporzioni stabilite dalla partecipazione dei medesimi al capitale della Bce.

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Senza concorrenza tra imprese i salari restano bassi: la produttività non basta

Le leggi antitrust si limitano a tutelare i consumatori dagli aumenti dei prezzi ma dimenticano i dipendenti

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Da ormai molto tempo si rileva un andamento fortemente diseguale nella ripartizione dei benefici della crescita economica, tra lavoro e capitale. Negli Stati Uniti, dalla metà degli anni 70, la crescita della produttività non ha determinato corrispondenti aumenti delle retribuzioni reali, che sono invece risultate stagnanti, crescendo di solo il 3% al netto dell’inflazione mentre la quota di valore aggiunto catturata dal capitale ha segnato una forte crescita.

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Svizzera, il referendum sulla “moneta intera”: fallace sogno dei signoraggisti

Il 10 giugno si voterà per impedire alle banche di fare credito se non possiedono tutta la liquidità del denaro prestato

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il prossimo 10 giugno gli elettori svizzeri si pronunceranno sull’iniziativa referendaria denominata “Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)“, che se approvata impedirebbe alle banche commerciali di “creare moneta” mediante il moltiplicatore dei depositi (cioè facendo prestiti senza disporre dell’intera somma), e le costringerebbe a prestare solo i fondi di cui sono in possesso, in rapporto di uno ad uno.

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Libor, la stretta monetaria occulta che avrà conseguenze planetarie

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Da inizio anno, sui mercati finanziari è in atto un fenomeno che ha attirato l’attenzione degli osservatori e delle tesorerie aziendali: il tasso Libor in dollari, che è quello al quale le banche si prestano fondi, è quasi raddoppiato, ed ora sulla scadenza trimestrale si trova a circa il 2,35%, mentre il suo differenziale col tasso swap overnight, legato ai finanziamenti in contropartita con la Federal Reserve, è tornato su livelli visti durante la fase acuta di stress della crisi dell’Eurozona; ma oggi non sono presenti criticità del sistema bancario globale, motivo per cui si indagano le possibili cause di questo anomalo rialzo.

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Alcune informazioni sui sottomarini Americani

di Andrea Gilli e Mauro Gilli

I bombardamenti sulla Siria lanciati alcuni giorni fa hanno visto impiegati anche alcuni sottomarini americani. Ciò ha creato confusione tra giornalisti, politici e commentatori. Il Sindaco di Napoli, ad esempio, si è stracciato le vesti per il fatto che un sottomarino americano a propulsione nucleare coinvolto nel raid fosse precedentemente passato per il porto della sua città, ignorando il fatto che reattori nucleari si trovino un po’ ovunque a nord delle Alpi.

Vista la confusione che questi sottomarini hanno creato, vogliamo illustrare alcuni aspetti centrali di questa piattaforma militare, visto che il suo attributo più importante è proprio la segretezza e la discrezione (non a caso, le divisioni sottomarine americana e britannica viene comunemente soprannominate “The Silent Service“).

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Siria: L’attacco di Trump contro le armi chimiche

di Andrea e Mauro Gilli

Nella notte tra venerdì e sabato, un raid congiunto lanciato dalle forze armate di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti ha portato alla distruzione di alcuni obiettivi militari in Siria. Questo attacco rappresenta una punizione per l’uso da parte delle forze governative di Bashar al-Assad di armi chimiche poco più di una settimana fa, a Douma nella parte orientale di Damasco. Le reazioni, specie in Italia, sono state abbastanza scomposte. Alcuni hanno chiesto uno stop all’escalation, altri si sono stracciati le vesti per l’aggressività contro la Russia, altri ancora invece vedono una subalternità europea alla NATO. Ovviamente, quando si parla di questioni politiche è naturale che ci siano più opinioni: è utile però cercare di ragionare in maniera fattuale, per non mal comprendere ciò che realmente sta accadendo.

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Basta la minaccia di dazi a mettere in pericolo l’economia mondiale

Nella guerra tra Usa e Cina non ci saranno vincitori, ma molte vittime. A cominciare dall’Eurozona, Italia inclusa

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La retorica delle ritorsioni protezionistiche tra Stati Uniti e Cina sta assumendo le prevedibili forme del rilancio, dopo che Donald Trump ha istruito gli uffici dello US Trade Representative di verificare la possibilità di portare a 150 miliardi di dollari le importazioni cinesi a cui applicare dazi, in risposta alla reazione cinese all’iniziale misura americana di sanzioni su prodotti manifatturieri per un controvalore di 50 miliardi di dollari.

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Reddito di cittadinanza in Finlandia: tutti i limiti del progetto sperimentale

La misura è appena partita. Ma secondo l’Ocse è destinata a fallire nel suo obiettivo principale: aumentare l’occupazione

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il primo gennaio dello scorso anno partiva in Finlandia la sperimentazione di un reddito universale di base (UBI, Universal Basic Income), destinato ad un campione duemila disoccupati estratti a sorte, di età compresa tra 25 e 58 anni, a cui viene erogata una somma mensile di 560 euro prima delle imposte, senza obbligo di cercare o accettare un impiego durante i due anni della sperimentazione, e continuando a ricevere lo stesso importo anche in caso di occupazione.

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