Banca d’Italia: conseguenze, ambiguità, imbarazzi, auspici

Un pensiero su “Banca d’Italia: conseguenze, ambiguità, imbarazzi, auspici”

  1. Cfr. Legge Bancaria del 1936, sua ponderata elaborazione del Gruppo Alberto Beneduce e Donato Menichella (D.M.da me definito: “Servitore dello Stato” – Riordino bancario, finanziario, industriale degli anni 1920/30, Legge del 1936, quindi IRI e sua difesa c/o la A.C.C. -, “Economista” – totale assorbimento dell’inflazione post-bellica, aiuti ed investimenti esteri, Cassa del Mezz.no, Oscar alla Lira, “Statista” – essenziale contributo alla stabilità ed al miracolo economico – quindi “Cincinnato”. Un “UNICUM” nella Storia dell’Italia.
    Cfr. anche negli USA gli “Hearings” al Senato di Ferdinad Pecora (nato a Nicosia (Enna) che portarono al “Glass-Steagall Act, Security Ex.ge Act, etc, degli 1930).

    Sono del 1932, già S.T.C.C.r.c. A.M.I.. Procuratore Legale, ex bancario – 36 anni Italia/Estero, GdP 14 anni, M.C. amante del diritto e dell’economia.
    Non ho letto le Leggi n.5/2014 e del 2005 sul risparmio e non penso di “leggerle”. Non posso quindi “commentare”, né esprimere opinioni.
    Confido e mi affido come cittadino alla Banca d’Italia, ancora Grande Istituzione.
    Rm. 06/02/2014 G.S.

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