Le divergenze fiscali minacciano il futuro europeo

3 pensieri su “Le divergenze fiscali minacciano il futuro europeo”

  1. Ho letto con interesse l’articolo ma considero inappropriato il titolo, che dovrebbe essere secondo me “Divergenti strategie di finanzia statale incrinano la coesione interna della UE”. Leggendo “differenze fiscali” mi aspettavo una discussione sui pro e contro di una politica centralista UE in materia di imposizione fiscale per evitare la concorrenza fiscale tra Stati (come ha proposto Mario Monti), una proposta che mi trova contrario. In materia di deficit invece spero che la Germania imponga vincoli severi e che non prevalga la cultura del deficit latina (e latino-americana…), ma temo prevarranno i latini. Anche i vincoli sul deficit sono una limitazione della concorrenza, ma ritengo non si tratti di “buona” concorrenza quella operata a colpi di extra-deficit statale.

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  2. Alberto,
    concordo assolutamente col tuo titolo. Sono peraltro anch’io contrario ad una “armonizzazione fiscale” che si risolverebbe in limitazione della concorrenza fiscale, per consentire di sopravvivere ai paesi incapaci di ristrutturare la spesa pubblica.

    Sul deficit: la proposta tedesca è scioccamente pro-ciclica, e si risolverà in dannose strette fiscali durante le fasi recessive. Meglio sarebbe stato (ma forse si è ancora in tempo ad emendare la proposta originaria), a stabilire un target di pareggio di bilancio durante un intero ciclo economico. Diversamente, la divergenza tra Francia e Germania porterà alla fine della Ue, e non credo di essere profeta di sventura pensando questo.

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