Ronde: l’outsourcing del monopolio della forza legittima

4 pensieri su “Ronde: l’outsourcing del monopolio della forza legittima”

  1. Sebbene concordi che il decreto sulle ronde è fatto malissimo, non sono d’accordo con molte delle argomentazioni addotte.
    1) I paesi più violenti non hanno adottato o legalizzato le ronde di privati e pacifici cittadini e forse questo è uno dei motivi per cui sono così violenti. Se i cittadini sono soggetti solo passivi della sicurezza, non c’è modo che la sicurezza funzioni sul lungo periodo.
    2) In Inghilterra, le prime forze di polizia erano private e ancora verso la fine del XIX secolo erano disarmate; era comune che chiedessero la collaborazione dei cittadini armati per inseguire un criminale. Prima che fossero istituite queste forze di polizia, la gente si assumeva il compito di catturare i criminali e trascinarli davanti ad un giudice.
    3) Il diritto alla vita comprende anche un diritto di disporre dei mezzi di difesa necessari a garantirlo (c’è una sentenza della corte internazionale che condanna l’embargo delle armi ONU alla Bosnis, al riguardo). Negare il diritto naturale degli essere umani di disporre dei mezzi necessari per difendersi, con la scusa che “ci deve pensare la polizia o lo stato” è semplicemente sbagliato. Quando lo stato o la polizia non ci sono, come si risolve il problema della difesa? Se qualcuno sta sulle scatole allo stato o alla polizia, o semplicemente non gli frega niente di quello che capita loro, come si risolve il problema?
    4) Delle ronde, anche armate, di pacifici cittadini che girano pacificamente per le strade, senza importunare nessuno, sono un diritto. La legge che le inquadra è sbagliata per questo: regola e limita diritti preesistenti.
    Come tutti i pacifici cittadini, questi hanno il diritto di girare dove vogliono, quando vogliono, per i motivi che vogliono. Se vengono attaccati da qualcuno, hanno il diritto di difendersi con tutta la forza necessaria a prevenire un ingiusto danno nei loro confronti. Se vedono qualcuno aggredito (un furto oppure uno stupro) hanno il diritto/dovere di intervenire in difesa di un concittadino.

    Per informazione generale, negli USA, i crimini commessi con armi legalmente detenute sono talmente rari da essere quasi inauditi.

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  2. Caro painlord2k,
    lei solleva alcune osservazioni interessanti. Mi permetto di rispondere brevemente.

    Relativamente al punto uno: questi dati da dove arrivano? A che paesi si riferisce? In ultimo, c’è un rapporto causale diretto unidirezionale tra i due aspetti, o solo una correlazione che lei assume sia una causazione?

    Relativamente al punto 3: il diritto alla vita non ha nulla a che fare con questa discussione. Lei qui parla di legittima difesa. Nessuno la nega. Qui parliamo di un corpo extra-statale che si occupa di svolgere un ruolo fondamentale dello stato, che non è sottoposto al controllo politico. La Bosnia, le sentenze della corte penale internazionale, etc. sono tutte cose interessanti, ma hanno poco a che fare con quello di cui si sta discutendo.

    Punto 4: lei parte da opinioni personali e sulla base di queste stablisce cosa sia giusto o sbagliato. E nuovamente tira in ballo la legittima difesa o il dovere di ogni cittadino di impedire un atto criminoso, quando invece stiamo parlando di qualcosa di diverso.

    Sullasua ultima “informazione generale”, non ho dati a proposito. Può giustificare la sua affermazione con una fonte credibile?

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  3. La legge istitutiva delle ronde permette solo cittadini disarmati, pertanto non e’ corretto parlare di creazione di “una nuova forza armata, politicamente irresponsabile”.

    E’ possibile definire lo Stato come detentore del monopolio dell’uso della forza legittima, d’accordo. Ma questa e’ una definizione, non un principio, e non vedo (nell’articolo che qui commento) quale sia il vantaggio per i cittadini corrispondente a questa definizione. In altre parole, perche’ e’ giustificabile o utile mantenere l’aderenza a questa definizione per lo Stato italiano in particolare? Io ritengo che si dovrebbero giustificare o criticare le ronde sulla base 1) della loro utilita’ pratica per il benessere dei cittadini e 2) sulla coerenza tra la loro esistenza e il patto implicito in base al quale i cittadini italiani hanno rinunciato alla loro liberta’ in cambio dei vantaggi dell’appartenenza ad uno Stato.

    Ora lo Stato italiano e’ particolarmente inefficiente – a mio personale parere – in materia di mantenimento della sicurezza dei suoi cittadini e di presidio del territorio. E’ possibile che la collaborazione di volontari al presidio del territorio porti vantaggi reali ai cittadini, come portano beneficio i volontari che fanno attraversare la strada in maggiore sicurezza agli alunni delle elementari, pur violando una plausibile definizione di Stato sovrano.

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  4. Condivido il finale, specifico il mio punto relativamente al passaggio iniziale. Lo Stato ha il diritto unico di usare la forza. Per forza si intende coercizione. La coercizione si palesa in molte situazioni: dal diritto di uccidere i propri cittadini (pena di morte), a quello di arrestarli, fermarli, identificarli fino al semplice pattugliamento del territorio. A mio modo di vedere, delegando il controllo di territorio a forze autonome semi-private, lo Stato fa outsourcing. E questo outsoursing, in una funzione chiave come quella di polizia, è negativo perchè delegittima ulteriormente lo Stato, riduce la sua autorità e crea conflitti reali o potenziali tra cittadini, ronde e forze dell’ordine.

    Lo Stato è inefficiente e inefficace. La soluzione, a mio modo di vedere, non si trova creando nuovi corpi più efficienti, ma riformando l’esistente (quello che dici, mi sembra, anche tu). Non ho i dati sottomano, ma come per la questione dei militari chiamati a pattugliare i siti di stoccaggio dei rifiuti, qui siamo al paradosso: l’Itaila ha uno dei più alti rapporti numero forze dell’ordine/popolazione, ma poi ha bisogno di corpi esterni per garantire la sicurezza interna – sempre ricordandoci che siamo uno dei Paesi del G8 con il più alto numero di truppe all’estero.

    Qualcosa non quadra. La polizia non basta, anche se è ampiamente disponibile, si chiama l’esercito, che però è già enormemente impegnato all’estero, e infine si creano le ronde. Fra un po’, chiederanno a Manpower si assumere part-time gli agenti dei servizi segreti?

    saluti e grazie, ag.

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