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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

Israele ha colpito la Siria, perchè non l’Iran?

di Andrea Gilli

Il New York Times ha mostrato le immagini satellitari che dimostrerebbero la distruzione di un sospetto sito nucleare siriano da parte dell’aeronautica israeliana. La ovvia domanda che questa informazione porta con sè è: “come mai Israele non ha colpito i reattori iraniani?”

Chi scrive, già due anni fa aveva spiegato, su Ideazione.com, i motivi che impedivano un attacco americano contro l’Iran. Fino a questo momento, quell’analisi risulta ancora corretta. Quell’articolo era volto a ribattere principalmente le argomentazioni di due linee di pensiero. Da una parte, i guerrafondai del XXI secolo. Ossia, quelli secondo i quali la guerra sarebbe una questione strettamente militare, e pertanto, con la superiorità tecnologica americana, nulla è impossibile. Dall’altra, gli antiamericani – ossia gli sconfitti del XX secolo. Quelli per i quali gli Stati Uniti vorrebbero conquistare anche Teheran.

Al di là della poca capacità di spiegare i fatti, poco accumuna queste due tendenze. Entrambe, infatti, non hanno saputo spiegare per quale motivo, fino a questo momento, una guerra contro l’Iran non ci sia stata – e, per quanto riguarda i primi, perchè l’Iran non abbia ancora distrutto Israele.

Israele, infatti, sarebbe il principale, se non l’unico obiettivo delle armi nucleari Iraniane. E’ dunque logico concludere che nessuno più di Israele abbia interesse ad impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Ebbene, fatti questi assunti, una domanda sporge spontanea: per quale motivo Israele non ha attaccato l’Iran? Beh, se per gli Stati Uniti distruggere tutti i reattori nucleari iraniani è pressochè impossibile, figurarsi per Israele.

Di Mario Seminerio

Nato a Milano. Laureato all'Università Bocconi. Ha venticinque di esperienza presso istituzioni finanziarie italiane ed internazionali, dove ha ricoperto ruoli di portfolio manager, analista macroeconomico e portfolio advisor. Attualmente responsabile investimenti di un'importante corporate italiana. Giornalista pubblicista, collabora o ha collaborato con Il Foglio, Il Fatto Quotidiano, il Tempo, Linkiesta.it. A ottobre 2012 ha pubblicato il libro "La cura letale" (Rcs-BUR), sulla crisi di debito sovrano in Eurozona ed il futuro dell'Italia. Ogni sabato dalle 8 alle 10 conduce, con Oscar Giannino, Carlo Alberto Carnevale Maffè e Renato Cifarelli, la trasmissione "Le Belve", su Radio Capital.