L’Iraq, la Turchia e la complessità degli affari internazionali

3 pensieri su “L’Iraq, la Turchia e la complessità degli affari internazionali”

  1. Come si può inserire, in questo contesto, la querelle avvenuta nel congresso americano (risoluzione “bipartisan”, veto di Bush) sul riconoscimento ufficiale del genocidio armeno?

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  2. Non ho parlato della questione per non rendere troppo lungo e complesso l’articolo.

    La questione del genocidio armeno è stata tirata fuori per motivi di politica interna. In parte per motivi etici, in parte per complicare ulteriormente lo sforzo americano in Iraq. Non mi è chiaro se sia sorta prima o dopo gli interventi militari turchi.

    In ogni caso, tra i democratici americani, molti vogliono davvero far terminare la presenza USA in Iraq, e quindi hanno optato per la via indiretta. Attraverso la Turchia passano i rifornimenti USA che vanno a Baghdad. Se la Turchia li blocca, gestire l’Iraq diventa ancora più problematico.

    In realtà così non si servono gli interessi di lungo periodo degli USA – ma uno può a ragione sostenere che non li serve neppure la presenza in Iraq.

    In merito al senso di questo articolo, la querelle sul genocidio armeno rileva un semplice dato – la Turchia è pronta a rompere le relazioni con Washington se gli USA dovessero parlare di genocidio armeno.

    La ragione è molto semplice – proprio come la questione curda, quella armena rappresenta una pericolosa insidia per l’integrità turca. Su questo punto la Turchia non può transigere – ne va della sua legittimità interna.

    Sono entrambe democrazie – ma come si vede, ciò che guida la loro politica non è necessariamente lo spirito democratico.

    saluti, ag.

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  3. Non credo che la “questione armena” e lo strappo del Congresso americano siano da correlare all’intervento turco nel nord dell’Iraq.
    Sin dall’inizio della guerra era prevedibile un intervento dell’Esercito turco nel Kurdistan irakeno in quanto minaccia per l’integrità della stessa Turchia.
    E’ da ricordare che la questione curda non interessa solo la Turchia ma anche l’Iran, oltre ovviamente all’Iraq.
    A mio parere, con il riassetto istituzionale dello stato irakeno, il paese è sostanzialmente diventato una federazione su base etnica, rendendo un po’ più indipendenti i curdi…una potenziale minaccia per Turchia e Iran timorosi di spinte centrifughe emulative che porterebbero alla costituzione di uno stato curdo tra i 3 paesi.

    Per quanto riguarda l’alleanza USA-Turchia non credo ci siano problemi: tra i due si trova l’UE…

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