Il nuovo welfare: strategia dell’immersione

2 pensieri su “Il nuovo welfare: strategia dell’immersione”

  1. Queste critiche sono state mosse da molti. Per quanto riguarda il lavoro a chiamata e lo staff leasing, però, ho letto che sono contratti usati molto poco, e pertanto che l’effetto di questo provvedimento (puramente ideologico) sarebbe irrisorio. C’è del vero?

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  2. Assolutamente si. Job on call e (soprattutto) staff leasing finora non sono state significativamente utilizzate. Ciò significa, come sottolineato anche da Michele Tiraboschi, che non possono essere considerate responsabili di precarietà di alcun tipo, e ciò rafforza il carattere ideologico delle critiche della sinistra politica e sindacale. Semmai, occorrerebbe ridisegnare gli strumenti contrattuali per renderli più efficaci rispetto alla situazione del mercato del lavoro italiano. Ma soprattutto, la strategia di costante aumento della contribuzione sulle tipologie contrattuali “atipiche” produrrà inevitabilmente la fuga verso il sommerso di parti non marginali del mercato del lavoro, la strategia dell'”immersione” di cui abbiamo scritto. E’ solo questione di tempo, forse meno di quanto si pensi: basterà monitorare i prossimi dati sull’occupazione, che sono cosa ben diversa da quelli sulla disoccupazione.

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