La presenza americana in Italia e i rapporti tra due alleati

4 pensieri su “La presenza americana in Italia e i rapporti tra due alleati”

  1. bravo, ottimo post. hai delineato perfettamente qual è la scelta di politica estera che guida il governo: superamento delle intese politico-militari con Washington e “scelta europea”. quello che mi chiedo è: perché continua il richiamo ipocrita all’alleanza con un paese che tutto il governo detesta dal profondo del cuore? perché si trovano scuse per non ampliare la base? perché non glielo si dice chiaro e tondo agli yankee di levarsi di mezzo?

    "Mi piace"

  2. Tutta la politica estera del Governo, al di là delle presunte avances di D’Alema alla Rice, è un progressivo riallineamento su posizioni terzomondiste d’antan, nella speranza di non irritare gli arabi, gli islamici, e il terrorismo di quella matrice. Spiace dover dire che il buffonesco modo di condurre la politica estera di Berlusconi era più rassicurante, in fondo. Quanto poi alla “puntata” d’azzardo sulla carta europea, chi ha studiato solo un po’ di storia sa che il prgetto federalista si arenò proprio sulla Comunità Europea di Difesa (CED) e che, da allora, nessun passo avanti è stato fatto in quel campo, mentre sul piano economico e politico qualche progresso, sia pure solo di tipo confederativo, c’è stato. Mala tempora currunt.

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.