Rendite finanziarie? Sono anche i risparmi di impiegati ed operai

4 pensieri su “Rendite finanziarie? Sono anche i risparmi di impiegati ed operai”

  1. Concordo su tutto. Ricordiamoci però perchè è stata abbassata al 12,5 l’aliquota secca sulle rendite finanziarie, e la situazione economiche che c’era nel periodo in cui è stata effettuata tale modifica…
    Saluti..

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  2. Peraltro, essendo la ritenuta d’imposta del 12.5 per cento (che salirà al 20 per cento) applicata anche alle variazioni di prezzo delle attività finanziarie, e non solo ai flussi cedolari, se i mercati finanziari dovessero attraversare un periodo di ribassi, i risparmiatori otterrebbero un credito d’imposta, cioè mancato gettito per lo stato. Sarebbe interessante verificare sotto quali ipotesi di scenario è stata dimensionata la voce di entrata derivante da questa tassazione.

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  3. L’articolo che ho scritto con Benedetto Della Vedova non vuole avere il rigore che pur tale argomento merita, ma ha lo scopo di segnalare – in attesa di notizie meno vaghe sulla portata della riforma – alcuni luoghi comuni che vanno assolutamente sfatati in materia di “rendite finanziarie” e la “portata” del provvedimento che si va ad adottare.
    Grazie

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  4. Sulla tassazione della Chimera, mi sono fatto ormai l’idea che il furore cieco della sinistra e del ministro Visco contro la ricchezza e il suo accumulo, li abbia determinati a creare attaverso questa forma di imposizione una strana sorta di “patrimoniale”. Dal momento che il termine “patrimoniale” ha, giustamente, un suono sinistro nelle orecchie dell’opinione pubblica, gli astuti tassatori ( che per essere astuti politici non hanno l’onere di essere buoni economisti nè tantomeno persone di buon senso). Infatti il rilievo di MArio Seminerio è corretto solo supporre che il tassatore sia un creatore di bilanci attento e rigorso; ma questa nostra sinistra nostrana ha più volte dimostrato di non avere alcuna remora di “buttare tutto in deficit”. Questo è lo scotto che l’Unione e il Paese pagano nell’essere ostaggio di cento deputati “stalinians” e del furore antiberlusconi.

    Io per gioco mi sono divertito a proporre la soppressione della tassione per qualsiasi forma di investimento indivuale ad eccezione del finanziamento dei titoli di stato di qualunque genere( tassati al 25%) e degli organismi di investimento collettivi (tassati al 12,5 %).

    Mi sa che Mario non sarebbe completamente d’accordo.

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