La meccanica dei cambi fissi

6 pensieri su “La meccanica dei cambi fissi”

  1. Condivido e aggiungo delle ragioni per cui la Cina finanzia il debito pubblico statunitense:

    1) perché se perdesse competitività la moneta cinese, sarebbe necessario affrontare il problema dell’inurbamento di una grande massa di contadini, che, a parità di competitività dei prodotti cinesi sui mercati internazionali, possono continuare invece a svolgere il loro lavoro;

    2) il sistema finanziario cinese è debole e la detenzione di una consistente riserva di valuta statunitense scongiura il rischio di attacchi speculativi;

    3) la Cina ha un consistente potere contrattuale nei confronti degli USA, detenendo grandi quantità di dollari.

    Aggiungo che le suddette considerazioni sono state fatte da Giavazzi in un suo articolo, ossia “Il debito americano? Nelle tasche dei Cinesi”

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  2. A questo punto una curiosità: come investiva la banca centrale cinese le lire, i marchi, i franchi ecc… e oggi gli euro di cui dispone grazie agli scambi commerciali con il Vecchio Continente? La Cina detiene ampie fette anche del nostro debito pubblico?

    Infine, essendo una meccanica di tassi fissi, non vale per l’Europa, vero?

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  3. Ciao Ragazzi complimenti davvero per il sito. E’ bello spere che c’è qualcuno che ragiona liberamente su quello che succede!

    Una domanda da profano della materia, relativametne al post di Freesta:
    – Perchè i contadini andrebbero nelle città se lo yuan perdesse competitività? Non perderebbero competitività anche i prodotti industriali delle città? E poi, l’attuale produzione agricola è oggetto di esportazione? E va bene i botti di Capodanno made in china, ma anche la frutta?
    Grazie e in bocca al lupo.

    Ub

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  4. La meccanica di tassi fissi vale anche per l’Area Euro e per qualsiasi altra area valutaria omogenea. Per definizione, l’accumulo di attività finanziarie estere avviene quando un paese ha un persistente surplus commerciale verso un altro.

    I contadini non andrebbero nelle città, ci sono già. Anche la produzione agricola rientra negli accordi della WTO sul commercio internazionale.

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  5. Sottolineo che le mie consderazioni, per quanto le condivida, non sonon mie.
    Per quanto riguarda l’inurbamento dei contadini nel caso di perdita di competitività dei prodotti cinesi, la ragione credo che sia dovuta alla capacità dello stato centrale di Pechino, grazie al surplus commerciale, di attivare delle politiche sociali integrative del reddito dei contadini cinesi, che, con la vendita dei soli prodotti agricoli, non riuscirebbero a sostentarsi da soli. Ciò appunto è possibile solamente grazie al fatto che i prodotti cinesi vanno a gonfie vele sui mercati internazionali. Se questo venisse meno, automaticamente non sarebbe più possibile operare la redistribuzione di risorse a favore dei contadini, che non riuscirebbero più a sopravvivere della sola attività agricola e migrerebbewro in citta a lavorare in fabbrica.

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