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Economia Mario Seminerio

Cosa cambia e cosa resta dopo il B. decaduto

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Con il passaggio di Silvio Berlusconi a leader extraparlamentare cambierà poco, e quello che cambierà sarà in peggio. Resterà una narrativa politica fatta di vittimismo e cospirazionismo ma anche di fiabe raccontate ad un elettorato che continua a bersele a grandi sorsate, malgrado quelle sorsate diventino più o meno rapidamente secchiate di acqua ghiacciata (o di altra sostanza, assai sgradevole), al momento del risveglio. Anzi, dall’opposizione il gioco verrà pesantemente rilanciato, già con primo obiettivo le elezioni europee. Inizierà una folle rincorsa di recriminazioni e sobillazioni col M5S per vendere il Colosseo agli italiani. Chiunque tenterà di puntare a discorsi razionali ed adulti rischierà di essere spazzato via, e molti si adegueranno al clima da Paese dei Balocchi frammisto a rabbia e paura. Il rischio, molto concreto, è un cortocircuito di populismo esasperato che finirà con l’accelerare la capitolazione del paese ad un commissariamento esterno.

Di Mario Seminerio

Nato a Milano. Laureato all'Università Bocconi. Ha venticinque di esperienza presso istituzioni finanziarie italiane ed internazionali, dove ha ricoperto ruoli di portfolio manager, analista macroeconomico e portfolio advisor. Attualmente responsabile investimenti di un'importante corporate italiana. Giornalista pubblicista, collabora o ha collaborato con Il Foglio, Il Fatto Quotidiano, il Tempo, Linkiesta.it. A ottobre 2012 ha pubblicato il libro "La cura letale" (Rcs-BUR), sulla crisi di debito sovrano in Eurozona ed il futuro dell'Italia. Ogni sabato dalle 8 alle 10 conduce, con Oscar Giannino, Carlo Alberto Carnevale Maffè e Renato Cifarelli, la trasmissione "Le Belve", su Radio Capital.