Riforma della difesa: direzione giusta

Un pensiero su “Riforma della difesa: direzione giusta”

  1. Ciao,
    concordo pienamente su quanto hai scritto nel post e quanto affermato nei post/articoli precedenti.
    appoggio con convinzione la proposta del Ministro di ridurre il personale e quindi ripartire meglio i fondi nei capitoli di personale/ esercizio/investimento.
    Passare dall’attuale ripartizione tra i capitoli 66-70/12/18 al più europeo e logico 50/25/25 è un obiettivo importante.
    Ma a mio modesto avviso questa è solo una rivisitazione, assolutamente giusta ed indispensabile, dell’attuale modello di difesa, alla luce di quanto affermato dal ministro stesso alle commissioni difesa di Camera e Senato, quella in discussione non credo possa intendersi una ” riforma” del modello di difesa.
    Tra le cose mancanti hai indicato UAV ed industria difesa. Io invece avverto la “rumorosa” assenza di alcuna discussione circa la riforma del modello di difesa e sicurezza e quindi della relativa unificazione delle forze polizia.
    La difesa necessita di riforme, è vero. Ma è il sistema di sicurezza e difesa nel suo insieme che deve essere rivisto in un’ottica europea a proiezione internazionale, senza fare distinzione tra belli e brutti, tra buoni e cattivi. Speriamo che almeno questa volta si riesca ad affrontare una riforma sistemica in chiave strutturale e non fermarsi al presente congiuntura finanziaria.

    A presto.

    Ps. Complimenti per i tuo scritti di qualità, cosa rara in questa ” dimenticata” materia.

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