L’Iran, Israele e quella risposta militare che non arriva mai

Un pensiero su “L’Iran, Israele e quella risposta militare che non arriva mai”

  1. Buongiorno, volevo riallacciarmi all’ultima parte del suo articolo, quello in cui dice “Al di là che bisogna ancora chiarire se un Iran nucleare sia davvero una minaccia…”.
    Secondo lei l’instabilità del Medio Oriente può avere come causa anche la sproporzione in termini di mezzi bellici (e di sostegno politico da parte dei paesi occidentali), tra Israele e i paesi arabi ? Per citare un esempio, difficilmente durante la guerra fredda gli USA avrebbero attaccato “direttamente” l’URSS (e viceversa), visto che erano entrambi armati fino ai denti.
    Oggi difficilmente Israele rinuncerebbe alle proprie colonie, presupposto importantissimo per negoziare una pace duratura con i palestinesi, anche perchè chi è più forte, militarmente e politicamente, non ha grossi incentivi a cercare a tutti i costi la pace.
    E’ possibile che il deterrente nucleare (sebbene in mano a un dittatore), possa finalmente esercitare quella “moral suasion” per spingere l’eterno conflitto israelo-palestinese verso una soluzione ?
    La ringrazio.

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