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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

COIN e counter-insurgency

di Andrea Gilli

L’ammiraglio Eric Olson, US Special Operations Command chief, ha fatto alcuni rilievi sull’attuale dottrina di COIN (COunter-INsurgency) che, formulata per l’Iraq, ora dovrebbe essere applicata in Afghanistan.

In realtà, nota Olson, l’attuale dottrina viene raramente applicata. Inoltre, questa si fonda troppo sul proteggere la popolazione locale e troppo poco sul combattere gli insorti.

Mi sembrano rilievi corretti. In parte, già sottolineati da una giovane promessa del MIT, Jon Lindsay. In breve, la dottrina COIN sviluppata da Petraeus è nient’altro che un insieme di suggerimenti di buon senso. Le SOF (Special Operation Forces) fanno altro. E per quello che sanno e possono fare andrebbero sfruttate. Per assenza di tempo, non posso andare oltre. Suggerisco comunque la lettura di quattro documenti.

P.S.: anche Obama sta dando notevole importanza al ruolo delle SOF (si veda la recente rivelazione del loro dispiegamento in mezzo mondo). Vale la pena guardare questo saggio di Stephen D. Biddle di alcuni anni fa che si interroga sul loro futuro.

Di Mario Seminerio

Nato a Milano. Laureato all'Università Bocconi. Ha venticinque di esperienza presso istituzioni finanziarie italiane ed internazionali, dove ha ricoperto ruoli di portfolio manager, analista macroeconomico e portfolio advisor. Attualmente responsabile investimenti di un'importante corporate italiana. Giornalista pubblicista, collabora o ha collaborato con Il Foglio, Il Fatto Quotidiano, il Tempo, Linkiesta.it. A ottobre 2012 ha pubblicato il libro "La cura letale" (Rcs-BUR), sulla crisi di debito sovrano in Eurozona ed il futuro dell'Italia. Ogni sabato dalle 8 alle 10 conduce, con Oscar Giannino, Carlo Alberto Carnevale Maffè e Renato Cifarelli, la trasmissione "Le Belve", su Radio Capital.