L’Arengo del Viaggiatore: votate con prudenza

Di fronte alla crisi preannunciata della politica italiana, il tentativo dei partiti di cambiarne il volto in quest’ennesima campagna elettorale è visibile anche dalla forma dei nuovi relativi programmi, enciclopedici volumi scritti in politichese un tempo, snelli, schematici e di facile lettura oggi.

Nell’era della comunicazione politica, la struttura dei programmi di due partiti simili anche negli acronimi “PD-PDL” non poteva che assomigliarsi. Sette missioni, come le definisce il PDL, dodici azioni di governo per il PD; pochi punti mirati a identificare le priorità che il nuovo governo dovrà affrontare e come intende risolverle. È l’idea dell’Italia che cambia, come scrive Veltroni, e che si rialza, come scrive Berlusconi, è l’idea della politica del fare e non del parlare.

Lo stile power point dei programmi (vedi qui e qui), approssimativo per natura, ha comunque il pregio dell’immediatezza, dell’accessibilità anche ai non addetti ai lavori, e della facile comparabilità.

Invece di stracciarli, cinque giovani amici e colleghi che compartiscono lo stesso studio presso la facoltà di Economia dell’Università di Bologna, hanno pensato di leggerli e confrontarli.
Non tanto per stimare i costi delle politiche proposte dai diversi partiti, come ha fatto il Sole 24 Ore, o per monitorare la loro attendibilità, come si propone il sito www.lavoce.info.
Pur consapevoli del rischio che le politiche proposte nei programmi elettorali non sempre siano nella pratica realizzabili, il loro intento principale è stato valutare se è effettivamente vero che, come spesso si afferma, i due programmi sostanzialmente si assomiglino; per capire se alcune divergenze ideologiche nel modo di pensare la politica ancora esistano o se piuttosto della parola “valore” oggi, nella politica, altro non sia rimasto che l’anagramma volare.

L’analisi comparata è disponibile qui. Buona lettura.

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