Banalmente, meno tasse

di Piercamillo Falasca

Ridurre la pressione fiscale è, oggi, una priorità per l’Italia. Chi scrive ha curato il capitolo sul fisco del Manuale per le riforme dell’Istituto Bruno Leoni. La proposta è di introdurre un sistema di tre aliquote sul reddito personale (a una no tax area teorica media di 8 mila euro, seguirebbero scaglioni del 20 per cento fino a 20 mila euro, del 25 per cento da 20 a 70 mila euro, e del 33 per cento oltre tale soglia). In questa maniera, ogni categoria di contribuenti si troverebbe a pagare meno, e il sistema fiscale nel suo complesso subirebbe un appiattimento.

All’abolizione dell’attuale, opaca struttura di detrazioni e deduzioni dovrebbe far fronte l’estensione dal 5 per mille all’1 per cento della quota di prelievo su cui il contribuente mantiene una facoltà di indirizzo diretto. Per quel che riguarda le imprese, si suggerisce di praticare un’unica aliquota Ires del 20 per cento; l’Irap verrebbe scomposta in un’addizionale Ires e in un contributo sanitario per le regioni. Allo scopo di favorire lo sviluppo del Mezzogiorno, il complesso inefficiente e distorsivo dei sussidi alle imprese verrebbe sostituito da una sostanziale esenzione fiscale per le imprese attive nelle regioni meridionali. Infine, proponiamo misure quali la riduzione di imposte indirette e accise, l’adozione di una aliquota unica del 20 per cento sui redditi da locazione.

Il Manuale per le riforme è liberamente scaricabile qui.

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