Cultura economica e Considerazioni Finali

2 pensieri su “Cultura economica e Considerazioni Finali”

  1. Il pensiero “Non è giusto” non può essere interamente disprezzato e denigrato, perchè rispecchia la preoccupazione per il benessere di chi non potrà vivere i vantaggi a lungo termine di una riforma impopolare. Pensare nel lungo termine ha caratterizzato spesso e volentieri i regimi totalitari.

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  2. Mi perdoni, Emiliano, ma credo che ci sia una inesattezza epistemologica nella sua considerazione. Ciò che ha caratterizzato e caratterizza i regimi totalitari è il teleologismo, cioè la finalizzazione a lungo termine di uno stato del mondo, non sic et simpliciter il “pensare a lungo termine”. Per il pensiero liberale, pensare nel lungo termine vuol dire semplicemente pensare al divenire, cioè all’”essere” che sarà, in modo probabilistico, senza finalismi. Mentre per l’approccio costruttivista dei regimi totalitari pensare a lungo termine significa pensare al “dover essere”, in senso prescrittivo. Differenza non di poco conto, converrà. Inoltre, nella finanza pubblica, pensare al lungo termine equivale pensare alle prossime generazioni, una forma di responsabilità alta e nobile.

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