Il risparmio nazionale: variabile chiave per la crescita futura

Un pensiero su “Il risparmio nazionale: variabile chiave per la crescita futura”

  1. Le misure che il Governo ha approntato con la Finanziaria, con il decreto-legge fiscale e con la legge delega sul risparmio, sono un esempio quasi “accademico” di tutto ciò che va fatto per disincentivare l’accumulo di capitale.
    Oltre alle misure che tu citi (l’aumento della tassazione sul risparmio, l’assenza di interventi strutturali sulla spesa pubblica, la tassa di successione) segnalo anche la riduzione del cuneo fiscale, che incentiva le produzioni labour intensive e disicentiva quelle capital intensive,
    il passaggio del catasto ai Comuni, il cui rischio è un aumento consistente della base imponibile dell’ICI, ossia una imposta che colpisce il patrimonio delle famiglie e il passaggio del TFR all’Inps, che rischia di sottrarre risorse al risparmio privato per il finanziamento della spesa corrente.

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