La curva pericolosa: spesa pubblica e crescita

Un pensiero su “La curva pericolosa: spesa pubblica e crescita”

  1. Sarei io il lettore interessato? hehe… 😀

    Allora ne approfitto per commentare anche quel vecchio post di Piercamillo Falasca. Quel che volevo appunto dire (ma ahimè, sono stato censurato dal vostro antispam!) citando Tabellini e Persson era proprio quello che Angelo Mele riportava nell’ultimo commento: c’è un dibattito, ci sono posizioni diverse. Non è vero quindi che la manovra sul cuneo fiscale non ha nessuna logica economica: una ne ha, per quanto non condivisa da tutti, ma tanto basta per smontare la tesi del pezzo in questione.

    Su questo pezzo: ne condivido la tesi e lo trovo molto interessante. Ecco, forse l’Irlanda non è proprio il termine di paragone ideale per l’Italia. Per due motivi che incidono molto sul successo irlandese, indipendentemente da quanto riportato qui, che è comunque valido. Il primo è che l’Irlanda è un paese piccolo, se abbassa le tasse in modo drastico ha più possibilità di aumentare il gettito (o ridurne il forte calo) grazie ad un aumento di investimenti stranieri che incrementano in maniera non trascurabile la base imponibile. Il secondo è che l’Irlanda ha beneficiato in quegli anni della politica di coesione europea in maniera piuttosto rilevante (6% del PIL). Naturalmente l’Italia non si trova nelle medesime condizioni, anche se la raccomandazione resta comunque valida anche per il Belpaese.

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