Di navi, cavalli e baionette

7 pensieri su “Di navi, cavalli e baionette”

  1. Per amore di precisione, Obama non ha detto che non ci sono più cavalli e bajonette, ma che ce ne sono di meno, sicché l’affermazione appare essere decisamente più corretta di quanto l’articolo voglia far credere.

    "Mi piace"

      1. (Non era mia intenzione attaccare il senso dell’articolo, che mi pare comunque ben argomentato. Chiedo scusa se si fosse compreso il contrario)

        "Mi piace"

      2. No, nessun problema. Il mio commento non voleva neppure essere una reprimenda. Apprezzo i commenti, specie se sollevano dei dubbi su quanto scritto. Notavo solamente che il punto era marginale sulla discussione.

        "Mi piace"

  2. Ottimo, però Obama nel dibattito non ha detto che gli USA non hanno più cavalli e baionette – spin repubblicano – ma che sono meno che nel 1916: “You — you mentioned the Navy, for example, and that we have fewer ships than we did in 1916. Well, Governor, we also have fewer horses and bayonets…”.

    "Mi piace"

  3. Il punto a mio giudizio è come mantenere la superiorità NAVALE senza dissanguarsi.
    I soloni del pentagono (e i loro sostenitori politici) dovrebbero finirla con follie come DDG1000 o SeaWolf (o LCS tanto per scendere di categoria).
    Sempre valido il vecchio adagio che meglio di molte parole riassume il modo di fare del Pentagono ed i suoi risultati: “Sapete cos’è un cammello? Un cavallo progettato dal Pentagono!”

    "Mi piace"

    1. Sì, sono abbastanza d’accordo. Gli ultimi 60 anni hanno dimostrato che gli USA hanno sconfitto l’URSS ma non hanno sconfitto le burocrazie del pentagono…

      "Mi piace"

I commenti sono chiusi.