Austerity, impegni internazionali e natura dei rapporti tra stati

Un pensiero su “Austerity, impegni internazionali e natura dei rapporti tra stati”

  1. una sola considerazione che non ha a che fare con la logica geopolitica ma con la logica dei termini usati: come si fa a parlare di “impegni” se poi ci si riserva il diritto di rinegoziarli comunque e sempre a prescindere dai termini degli accordi presi?
    Mi domando: qual è il costo di questa “incoerenza”?

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