Più libri a un prezzo più basso, parola di Harry Potter

Focus dell’IBL di Della Vedova e Falasca  In un paese in cui si legge poco, la miglior politica culturale è la liberalizzazione dei prezzi dei libri. Lo sostengono Benedetto Della Vedova e Piercamillo Falasca nell’ultimo Focus dell’Istituto Bruno Leoni, “Più libri a un prezzo più basso, parola di Harry Potter”. Commenta Carlo Stagnaro, direttore Energia … Continua a leggere Più libri a un prezzo più basso, parola di Harry Potter

Il Dpef ci parlerà di Kyoto, senza dirci quanto costa

di Piercamillo Falasca, anche su L’Occidentale

Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell’Ambiente, ha forse reso un servigio utile al paese: ha chiesto ed ottenuto – grazie ad un articoletto del decreto fiscale collegato alla Finanziaria – che, dal prossimo anno, il Dpef contenga un aggiornamento sullo stato di attuazione del protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di CO2.

Bene, si potrà – numeri alla mano (almeno si spera) – commentare e contestare la resa del sistema di tetto alle emissioni. Di Kyoto si parla troppo e male, anteponendo una visione ideologica dell’ambiente alla realtà dei fatti. Continua a leggere “Il Dpef ci parlerà di Kyoto, senza dirci quanto costa”

Epistemes in 11 minuti

Secondo contributo di Epistemes su 11 minuti, il portale delle opinioni fondato e diretto da Marco Taradash. Questa settimana, Piercamillo Falasca – partendo dall’articolo di Andrea Asoni sulla mafia e il Pil – se la prende con le cifre strampalate e le stime all’amatriciana di cui è zeppo questo paese, nella politica e sui media. Continua a leggere Epistemes in 11 minuti

Market is magic, parola di Harry Potter

Vi segnaliamo l’interessante lettera di Benedetto Della Vedova a Il Foglio di mercoledì 3 ottobre – con commento di Giuliano Ferrara – in materia di liberalizzazione del prezzo dei libri. Su Il Foglio di ieri, giovedì 4 ottobre, replica stizzita e “corporativa” di Federico Motta, presidente Associazione italiana editori, cui controbbattono brillantemente l’Elefantino e questo articolo sulle “magie del … Continua a leggere Market is magic, parola di Harry Potter

Una legge per i blog? No grazie, bastano i codici esistenti

Dichiarazione di Mario Seminerio e Piercamillo Falasca del centro studi Epistemes Durante l’odierna seduta del question time, l’on. Crapolicchio dei Comunisti Italiani ha invitato il Governo ad intraprendere iniziative normative volte a regolamentare il fenomeno dei blog. Sulla scorta della prima sentenza di condanna per “diffamazione on-line” inflitta in Italia (nello specifico dal Tribunale di … Continua a leggere Una legge per i blog? No grazie, bastano i codici esistenti

No al rating di stato, più mercato

di Benedetto Della Vedova e Piercamillo Falasca, da Libero Mercato di mercoledì 5 settembre 2007

La crisi dei subprime ha posto dei seri interrogativi sul ruolo di un anello fondamentale del sistema finanziario internazionale: le società di rating. La prima critica mossa contro di loro è stata la revisione tardiva del rating sui mutui. Era già avvenuto nella vicenda Enron, ma la scala globale del caso subprime ha accentuato il disappunto degli investitori. Contro le agenzie di rating si sono mossi dei capi di governo, in primis Merkel e Sarkozy (che proprio alla Merkel, presidente di turno del G8, ha scritto una lettera sul tema). A ruota la Commissione UE, che ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sulla funzionalità delle agenzie in termini di valutazione del management e gestione dei conflitti di interesse.

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Il mercato del rating è sufficientemente aperto ed efficiente?

di Piercamillo Falasca

Si ringrazia Competere.eu – spinning innovation

L’eco della crisi di oltreoceano che ha colpito il mercato dei mutui subprime – i prestiti concessi alla clientela meno affidabile e per questo definiti “spazzatura” (junk) – e con esso l’intera economia americana, pone un interrogativo sul ruolo e sulla tenuta di un anello fondamentale del sistema finanziario internazionale: il rating.
Qualche giorno fa Standard & Poor’s (imitata dopo poco da Moody’s e Fitch) ha ridotto il giudizio su circa 600 emissioni di bond garantiti dai subprime. Come nel caso Enron e negli scandali nostrani Parmalat e Cirio, anche in questa vicenda la decisione delle agenzie di rating sembra quanto meno tardiva.

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